Consapevolezza. È questa la parola che riassume al meglio la quasi impresa sfiorata dall'Apu Udine all'Allianz Cloud contro l'Olimpia Milano. Un canestro allo scadere di Brooks, di puro talento, condanna i bianconeri a una settimana di rammarico - certo - ma anche - e soprattutto - di consapevolezza. Consapevolezza di aver giocato alla pari contro la squadra più costosa d'Italia, come era già successo contro i campioni in carica della Virtus Bologna, e di aver guidato il match in termini di punteggio per larghi tratti. 

Consapevolezza, poi, di aver un gruppo di carattere e malleabile, ovvero capace di trasformarsi tatticamente a seconda dell'avversario che si ha di fronte - sotto la precisa guida di coach Vertemati - giocandosela sempre alla pari contro chiunque. Consapevolezza, però, che questo tipo di gare non sono quelle che Udine deve vincere nell'arco della stagione. 

Il colpo grosso è sempre ben accetto, sia chiaro, ma non deve distogliere l'attenzione dal vero obiettivo dei friulani: la salvezza. Finora, eccezion fatta per la trasferta di Cantù, l'Apu ha sempre vinto contro le dirette concorrenti e ora ci sono due settimane durante le quali al Palasport Primo Carnera Credifriuli arriveranno la Vanoli Cremona e Reggio Emilia. 4 punti cruciali, due scontri diretti da vincere con la consapevolezza di dover fare questo tipo di campionato ma - allo stesso tempo - di poter dare fastidio veramente a tutti.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 05 gennaio 2026 alle 13:11
Autore: Alessandro Vescini
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