Nel giorno dell’Epifania, quella che secondo tradizione “tutte le feste porta via”, in casa Udinese la speranza è che possa portarsi dietro anche errori, limiti e incertezze che stanno accompagnando questa stagione. Perché se c’è un tratto distintivo del percorso bianconero, nel 2025 appena iniziato come in quello appena concluso, è senza dubbio la discontinuità.

L’Udinese continua a muoversi come su un’altalena: a prestazioni convincenti, intense e ricche di personalità seguono partite opache, prive di ritmo e di idee. Un rendimento scostante che impedisce alla squadra di compiere quel salto di qualità che ambiente e società attendono da tempo. Il potenziale non manca, ma manca la capacità di esprimerlo con regolarità, di trasformare le buone partite in una base solida e non in semplici parentesi.

Il 2025 non ha ancora cambiato il copione: l’impressione è che la squadra sia sempre sul punto di svoltare, ma che finisca puntualmente per inciampare negli stessi errori banali. Distrazioni difensive, cali di intensità, difficoltà nel dare continuità alla manovra: problemi noti, mai davvero risolti.

Ora sulla strada dei bianconeri c’è il Torino, avversario tutt’altro che semplice e per giunta su un campo che storicamente non sorride all’Udinese. I granata, però, rappresentano uno specchio piuttosto fedele della situazione friulana: anche la squadra di Baroni fatica a trovare continuità, alterna scivoloni inattesi a vittorie di peso e convive con gli stessi fantasmi dell’errore gratuito.

Sarà dunque una sfida particolare, quasi uno scontro tra squadre simili per pregi e difetti. Due formazioni capaci di complicarsi la vita da sole, ma anche di sorprendere quando tutto sembra girare storto. A decidere potrebbe essere proprio chi riuscirà a sbagliare meno, chi saprà restare lucido nei momenti chiave.

Nel giorno dell’Epifania, l’auspicio in casa Udinese è chiaro: lasciarsi alle spalle le indecisioni, trovare finalmente una linea di continuità e trasformare il potenziale in qualcosa di concreto. Perché il tempo degli alibi sta finendo, e se davvero questa squadra vuole ambire a qualcosa di più di una stagione anonima, il cambiamento deve iniziare adesso.

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 06 gennaio 2026 alle 12:37
Autore: Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
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