È morto questa mattina a 85 anni Gianpaolo Tosel, figura di spicco della magistratura italiana e del mondo del calcio. Nato a Udine il 26 ottobre 1940, Tosel si è spento all’ospedale della sua città, lasciando un’eredità significativa sia nel campo della giustizia ordinaria sia in quello della giustizia sportiva.

La sua carriera giudiziaria è iniziata negli anni ’60 dopo la laurea in giurisprudenza; fu sostituto procuratore a Udine e poi procuratore capo dal 1989 al 2000. In quegli anni fu protagonista di alcune inchieste di grande rilevanza, tra cui quelle contro le Brigate Rosse. Dopo il pensionamento dalla magistratura, Tosel non si allontanò dal mondo del diritto e della cultura civica: ricoprì vari incarichi, tra cui quello di difensore civico regionale. Ma è nel calcio italiano che ricevette maggiore visibilità nazionale: grande appassionato di sport, fu prima collaboratore dell’ufficio inchieste della FIGC e della commissione disciplinare, e nel 2007 venne nominato giudice sportivo della Lega Serie A, ruolo che mantenne fino alla fine del 2016. 

Nel suo decennio alla guida della giustizia sportiva, Tosel si distinse per un approccio rigoroso all’applicazione delle norme, promuovendo l’uso della prova televisiva per sanzionare comportamenti violenti o discriminatori non rilevati in campo e affrontando casi di grande impatto mediatico.

Sezione: Notizie / Data: Mar 06 gennaio 2026 alle 15:08
Autore: Alessandro Vescini
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