Una Dinamo troppo brutta per essere vera. Questa è la squadra che si è vista sul parquet del PalaBigot nella prima partita dell'anno nuovo. Una sfida affrontata senza fame e senza energie, un pomeriggio talmente deludente che non dovrà assolutamente ripetersi.

Nello sport gli errori sono sempre dietro l'angolo, ma una sfida come quella vista sabato è stata il primo passo realmente falso di un campionato fin qui assolutamente positivo e di prima fascia come attestato dal terzo gradino del podio tuttora occupato -  grazie alla vittoria di Oderzo in casa di Mantova, in fuga davanti assieme alla straripante Ozzano. 

Tra i grandi delusi, sicuramente Coach Gigi Tomasi, che non può fare altro che rendere onore a Reggio Emilia: “Credo sia giusto partire dai complimenti ai nostri avversari che hanno giocato un'ottima partita, prendendo fiducia progressivamente e tenendo in mano il pallino del gioco per 40 minuti. Sono stati più bravi di noi su entrambe le metà campo. Noi al contrario abbiamo fatto una partita senza energia. I dati statistici lo confermano in modo netto: a rimbalzo siamo stati sovrastati e abbiamo perso l'enorme quantità di ben 23 palloni. Spesso trasformati puntualmente in contropiedi subiti".

"È chiaro che non siamo arrivati pronti da nessun punto di vista per questa partita. Ed è altrettanto chiaro che tutti, staff e giocatori, siamo responsabili per non esserci preparati in modo adeguato nel periodo natalizio e per non essere stati in grado di interpretare bene una partita certamente difficile come la maggior parte di quelle che ci aspettano da qui alla fine della stagione. Anche questa sarà una lezione che ci servirà per crescere in futuro. Ora bisogna guardare avanti, come detto più volte non siamo stati fenomeni a Ozzano e altrettanto non siamo dei brocchi adesso. Dobbiamo avere equilibrio e lavorare duro quotidianamente, compatti, da subito nella settimana che ci condurrà al derby di domenica pomeriggio a Pordenone”.

Sezione: Basket / Data: Lun 05 gennaio 2026 alle 16:23
Autore: Stefania Demasi
vedi letture
Print