Parole amare per un Nico Lòpez stufo del poco spazio concessogli e di una continuità mai trovata in quel di Udine. Se la crescita del uruguaiano è netta ed importante, così non si può dire del suo impiego. Guidolin in questo anno deve aggiungere anche un problema di gestione della rosa. Un minutaggio che per l'ex Roma è sempre stato diviso con gli altri attaccanti e molte volte il tecnico, anche nelle ultime settimane, gli ha preferito qualcun altro. Questa la sua intervista tagliente al Messaggero Veneto: «Vorrei giocare più possibile. Se questa intervista la facevamo una ventina di giorni fa non avrei avuto problemi nel dirvi che l’Udinese sarebbe stata l’ideale per me anche il prossimo anno, adesso sono un po’ deluso. Non riesco a trovare spazio, a giocare con una certa continuità per dimostrare quanto valgo. Ecco: vorrei cercare di convincere l’allenatore da qui alla fine della stagione, poi vedremo cosa fare. Forse un  problema sul ruolo? Sono un attaccante, non si discute. Sono in grado di aiutare la squadra, ma non sono un centrocampista offensivo. E so fare gol: se però devo farne sempre tre per guadagnarmi più spazio, allora sarà meglio che mi guardi in giro, perchè in questo momento della mia carriera devo giocare per crescere. Poca fiducia? No, assolutamente. L’ambiente è fantastico. E non dico neppure che devo giocare per forza: qui ci sono tanti giovani che meritano attenzione. Guardate Zielinski. Quando ho scelto l’Udinese l’ho fatto anche perchè in teoria avrebbe dovuto giocare tante partite nel corso della stagione. Era una situazione invitante nell’anno che porta al Mondiale. Solo Udinese per i prossimi tre mesi con l’idea di giocare e segnare più possibile per guadagnare in considerazione. Pensate che prima di arrivare alla Roma mi aveva cercato anche la Lazio, oltre a Bologna e Torino. Adesso chiamano il mio procuratore dalla Russia. No, vorrei esplodere qui in Italia».

Sezione: Notizie / Data: Ven 21 febbraio 2014 alle 08:15
Autore: Stefano Pontoni
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