L'idea che club e staff tecnico hanno avuto in testa da mesi finalmente sta prendendo forma. La vittoria dell'Apu Udine al Palasport Primo Carnera Credifriuli ha dato prova di come il trio formato da Semaj Christon, Anthony Hickey e Andrea Calzavara sia frizzante e imprevedibile. C'è voluta un po' di pazienza, nell'attesa che il numero 8 scontasse la squalifica e potesse tornare a disposizione di coach Vertemati, che ora però ha tre ball-handler raffinati da poter far giocare sul parquet. 

Christon è personalità e leadership allo stato puro. Intelligente, capace di mettere in ritmo i compagni e, soprattutto, letale. Dal suo arrivo si è alzata la qualità e la pericolosità offensiva dei friulani e, non a caso, è sbocciato il talento di Calzavara. Il classe 2001 ha quella abilità di attaccare il ferro che sta diventando merce sempre più rara in LBA e permette a Udine di aggiungere soluzioni anche dentro l'area.

E ora è tornato anche Hickey, che si è preso l'appellativo di folletto per un motivo. Alley-oop, penetrazioni fulminee e giro palla veloce ed efficace: contro Cantù la cooperativa del canestro bianconera è tornata al suo massimo splendore.  

Lo staff tecnico dell'Apu sta portando avanti la filosofia di avere due ball-handler contemporaneamente in campo, un grattacapo per le difese avversarie. E se i tre sono in forma come contro Cantù, allora c'è da divertirsi. 

Sezione: Focus / Data: Dom 26 aprile 2026 alle 17:08
Autore: Alessandro Vescini
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