87-76 per la RBR. Game, set and match. La stagione della UEB Cividale si ferma nella quarta gara della serie valida per la semifinale playoff di Serie A2, dopo aver chiusi al quinto posto la regular season e aver superato la Sebastiani Rieti ai quarti di finale per 3-1. Troppa Dole per la squadra allenata da coach Pillastrini: i romagnoli volano in finale (dove troveranno la Tezenis Verona) con assoluto merito, forti di un roster lunghissimo e di una rara capacità di variare le soluzioni di gioco a partita in corso.

La condizione fisica di Cosimo Costi e Luca Campogrande, già di per sè una bella gatta da pelare, è stato in realtà il male minore vista la clamorosa vicenda legata a Deshawn Freeman (clicca qui per saperne di più). Ciò che rimane è l'assenza dello statunitense in tutta la serie, un fattore alla lunga determinante sia per la lunghezza di rotazioni che per la lotta all'interno dell'area. Così com'era successo due anni fa, quando Doron Lamb si fece comminare la squalifica che non gli permise di dare un contributo nella serie contro Cantù, anche stavolta la Gesteco passerà l'estate con un pensiero fisso che, se tradotto nella lingua madre del giocatore, suonerebbe più o meno così: what if...?

Fatti inusuali per una realtà come quella di Cividale, che non cancellano però la riconoscenza del club verso l'elemento chiave della storica vittoria in Supercoppa. Quanto fatto nel 2025/2026 è un gradino ulteriore nel percorso di crescita, visto che la UEB non si era mai concessa il lusso di superare il primo turno per accedere in semifinale (sempre sconfitta ai quarti da Udine, Cantù e Forlì). Una stagione difficile, ha detto Pillastrini nella conferenza post Gara-4: gli addii non sono stati i classici, quelli di giocatori semplicemente insoddisfatti dalla situazione a livello personale. Ferrari Jr e Mastellari hanno scelto le bolognesi, squadre più blasonate e con obiettivi di base ben diversi da quelli del club gialloblù.

Gli innesti di Costi e Campogrande hanno dimostrato ancora una volta la filosofia della squadra del presidente Micalich: non giocatori di passaggio, non contratti di qualche mese, ma progetti a medio termine che possano dare fiducia fin da subito ai nuovi arrivati. La crescita dei singoli all'ombra del PalaGesteco è testimoniata dall'addio illustre dell'estate, quello già annunciato: Leonardo Marangon volerà oltre Oceano per giocare in NCAA, ponendo fine a un percorso di crescita che Pillastrini ha definito uno dei più soddisfacenti della sua lunga carriera.

L'altro addio certo è quello di Eugenio Rota, capitano dal giorno zero e bandiera più autentica della Gesteco. Via il capitano, per sua scelta. In attesa di sapere verso quale nuovo nido volerà il capo delle aquile, ciò che è certo è che in estate ci sarà da rifondare. Se la storia insegna (gli addiii di Miani e Dell'Agnello nell'estate scorsa sembravano poter porre definitivamente fine al ciclo), la UEB Cividale sa già come muoversi per programmare al meglio la stagione che verrà.

Aggiungi TuttoUdinese alle tue fonti preferite Google!

Sezione: Focus / Data: Ven 29 maggio 2026 alle 15:45
Autore: Alessandro Di Lenarda
vedi letture