L'affare tra Udinese e Inter per il cartellino di Oumar Solet è l'asse di mercato più caldo degli ultimi giorni. In un'intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, l'ex bianconero Felipe, con un passato anche tra i nerazzurri, ha detto la sua sulle qualità del difensore francese: "Quando ho visto Oumar per la prima volta di persona sono rimasto impressionato: due metri di uomo tutto muscoli, fa paura. E sì, è decisamente da Inter. Ma pure da Premier League, essendosi abbassato il livello della Serie A. Lo vedrei bene al Manchester United. Ho capito subito che è un profilo da squadra top. Le richieste per i difensori negli ultimi anni sono un po’ cambiate, ma lui è completo: devastante nel pressing, incredibile nel dribbling, sa fintare e saltare gli avversari. In questo ha una facilità incredibile. Dall’altra parte, però, pecca un po’ in fase puramente difensiva, nelle letture: deve essere più pessimista, fiutare il rischio, valutare meglio se prendersi la responsabilità di spingersi in avanti rischiando di prendere gol. Ogni tanto sembra quasi che si annoi, che senza un po’ di solletico senta il bisogno di salire troppo in attacco. È un giocatore di prospettiva: dovrà adattarsi alle richieste dell’Inter e migliorare soprattutto l’aspetto dell’attenzione dentro le partite".

Sulla possibilità di essere titolare nell'Inter di Chivu: "Non patirebbe il grande salto in una big, ha grande personalità: giocherebbe fin dall’inizio. L’Udinese gli ha restituito continuità dopo le stagioni a Salisburgo, esattamente ciò di cui aveva bisogno. La gestione del club è stata impeccabile, adesso è pronto. Caratterialmente sembra che tutto gli scivoli tutto addosso, anch’io quando ero giovane vivevo le critiche così. Se viene contestato dopo una partita, in quella successiva non gli frega niente. Bisogna capire se si tratta di arroganza o sicurezza eccessiva, un limite molto sottile. Ma secondo me è solo una questione di personalità. Il fatto di non lasciarsi condizionare da voci esterne, per un difensore, è molto positivo. All’Inter la pressione sarà certamente diversa, ma con questo bagaglio non avrà problemi".

Infine, una valutazione economica del suo cartellino: "Gioca a destra e a sinistra, è tecnico e rapido, ha davanti ancora 7-8 anni di carriera: dipende anche dalla concorrenza, ma per il mercato di oggi prenderlo a 20-25 milioni sarebbe un affare".

Sezione: Notizie / Data: Gio 11 giugno 2026 alle 15:57
Autore: Alessandro Di Lenarda
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