Zico o Austria. Era il 4 luglio di quarantatré ani fa quando il popolo bianconero - ma non solo - scese in Piazza XX Settembre a Udine per protestare contro la decisione della FIGC di annullare il trasferimento di Zico all'Udinese, arrivata due giorni prima.

Il brasiliano era arrivato in Friuli il 15 giugno ed era anche già sceso in campo per un'amichevole. Per i tifosi bianconeri quella del 1983/84 si preannunciava già come una stagione da protagonisti. Ma mentre il Friuli sognava, il presidente della FIGC Sordillo imponeva il blocco di tutti i trasferimenti dall'estero avvenuti dopo il 13 giugno per farlo sottoporre ad accertamenti prima di approvarli.

Era il 2 luglio quando, a mercato già chiuso, la Federazione dichiarò nullo il trasferimento del brasiliano alla società Friulana - così come quello di Cerezo alla Roma. Ma ai tifosi bianconeri questa scelta non andò per niente giù, tanto che scesero in piazza con sciarpe, bandiere e diversi cartelli. Uno in particolare è passato alla storia, quello che recitava: "Zico o Austria"

Ci sono voluti venti lunghi giorni di lavoro diplomatico - che hanno visto anche l'endorsement del Presidente della Repubblica Sandro Pertini all'arrivo di Zico e Cerezo - per il CONI per ribaltare il verdetto della FIGC, dando finalmente il via all'era Zico a Udine.

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Sezione: Storie Bianconere / Data: Sab 04 luglio 2026 alle 11:05
Stefania Demasi
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Stefania Demasi
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Da sempre appassionata soprattutto di calcio, cresciuta tra campi di provincia e grandi stadi. Negli anni la passione per lo sport è cresciuta di pari passo con la voglia di raccontarlo in tutte le sue sfumature. Con TuttoUdinese.it racconto lo sport sul territorio friulano, terra dove sono passati campioni, dove alcuni ci sono nati e in cui ogni disciplina viene vissuta con entusiasmo e passione.