Non sempre vince il migliore. In un lungo articolo pubblicato da The Athletic sono stati passati in rassegna i casi in cui, nella storia della Coppa del Mondo, le prestazioni individuali e di squadra più meritevoli non hanno ottenuto i risultati sperati. Nella particolare classifica dei migliori giocatori di tutti i tempi senza Mondiale in bacheca figura il nome di Arthur Antunes Coimbra, per tutti Zico.

Al fenomeno passato all'Udinese tra 1983 e 1985 non è mai riuscito l'intento di portare il suo Brasile sul tetto del mondo, nonostante la formazione che ha disputato il Mondiale in Spagna nel 1982 sia considerata da tutti una delle migliori squadre mai esistite. Per citare un sostenitore di tale ipotesi su tutti, basta pensare a Pep Guardiola, il quale ha definito il Brasile del 1982 la nazionale più forte di tutti i tempi.

Chi c'era non potrà scordarsi l'esito della gara andata in scena al Sarrìa di Barcellona, valida per i quarti di finale del Mondiale 1982. Il 5 luglio l'Italia, trascinata da uno straripante Paolo Rossi, eliminò il Brasile del Galinho con il risultato di 3-2, frutto della tripletta dell'attaccante azzurro. Ai verdeoro non bastarono le reti di Sócrates e Falcão e a passare il turno fu la nazionale allora allenata da Enzo Bearzot, poi vincitrice della manifestazione.

Zico, il protagonista del Mondiale 1982

In quell'edizione della Coppa del Mondo Zico andò in gol direttamente da calcio di punizione contro la Scozia, per poi rifilare una doppietta alla Nuova Zelanda e rendendosi decisivo nello storico duello contro l'Argentina di Maradona: nel 3-1 finale il Galinho mise a referto una rete e due assist, prima di venire preso in carico da Claudio Gentile nella leggendaria battaglia del Sarrìa.

Non molto tempo fa lo stesso ex Udinese ha ricordato così quella nazionale: "Il Brasile aveva una squadra fantastica, riconosciuta in tutto il mondo; ovunque andiamo, la gente ci ricorda quella formazione del 1982. Se avessimo vinto quella partita contro l'Italia, il calcio sarebbe stato diverso. Invece, abbiamo iniziato a sviluppare un calcio basato sull'ottenere il risultato a ogni costo, sull'interrompere le manovre avversarie e sul ricorso al fallo. Quella sconfitta del Brasile non ha giovato al calcio mondiale".

Come si legge tramite il portale di The Athletic, le prestazioni di Zico nell'estate di quell'anno entrano di diritto nella storia del calcio, nel capitolo dedicato a coloro che non sono riusciti a vincere al coppa più ambita di tutte a livello globale nonostante aver dimostrato di essere i migliori. Assieme a lui, infatti, trovano spazio le storie di Sander Kocsis nell'edizione 1954, di Eusebio nel 1966, di Johan Cruyff nel 1974 e di Michael Ballack nel 2002.

Sezione: Notizie / Data: Gio 02 luglio 2026 alle 17:17
Autore: Alessandro Di Lenarda
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