Michele Criscitiello, direttore di Sportitalia, ha pubblicato in questi giorni “Il libro nero del calcio italiano” ed è cominciata anche la campagna di presentazione dell'opera a pubblico e stampa. L'editore nel tempo ha anche assunto il ruolo di presidente della Folgore Caratese e nel corso della conferenza stampa tenutasi allo Sportitalia Village ha anche ricordato come i 10 anni vissuti da responsabile della comunicazione dell'Udinese lo abbiano formato a tutto tondo. Di seguito le sue parole.

Criscitiello: "L'Udinese non dà ingaggi folli, ma ai giocatori dà tutto"

"Lì ho capito come si prova a gestire una società, l'Udinese è il massimo, dal ristorante, allo chef, ogni dettaglio o con ogni calciatore è curato al massimo e non hanno ingaggi folli, 400-500-600 mila euro in Serie A sono pochi, ma hanno fisioterapisti, medici, organizzazione delle mogli, praticamente ci sono delle persone dedicate alle mogli dei giocatori per far fare gruppo alle mogli. Una cosa fantastica. Se vanno d'accordo le mogli vanno poi d'accordo loro in campo, poi sono quasi tutti stranieri, quindi bisogna pensare ai professori, alla lingua. Quello che ho visto ad Udine per 10 anni facendo due volte alla settimana 400km, esattamente 3 ore dagli studi di Sportitalia allo stadio di Udine, uscita Udine sud, è stato una grandissima palestra, ero io a fare la televisione e la comunicazione, ma ho visto tutto il resto e ho visto come lavora l'Udinese. Parlo dell'Udinese perché  ho vissuto l'Udinese da dentro".

Sezione: Notizie / Data: Mer 01 luglio 2026 alle 20:20
Autore: Davide Marchiol
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