Al Bluenergy Stadium si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del nuovo responsabile del settore giovanile dell'Udinese: Josè Ramon Rodriguez. Il 37enne spagnolo è stato annunciato dalla società bianconera con un contratto di 3 anni fino a giugno 2029.

Le parole del Dg Franco Collavino

Un attestato di stima e fiducia, come confermano le parole del Direttore Generale, Franco Collavino: “Abbiamo presentato un importante protocollo d'intesa con l'Università di Udine e oggi continuiamo su quel solco, il protagonista è il territorio e al centro ci sono i talenti. Con Rodriguez pensiamo alto, ragioniamo in grado per costruire e coltivare talenti in giro per il mondo con un focus però anche sul nostro territorio. Acquisendo Josè Rodriguez l'idea è di creare una nuova scuola di calcio per scoprire talenti un po' ovunque con un focus sul territorio. Detto questo, ringraziamo Angelo Trevisan, che ha ricoperto il ruolo per 19 anni, un periodo lunghissimo nel quale ha servito la nostra società e lo ringraziamo. Vogliamo costruire un percorso nuovo con grande amore per il territorio, diamo il benvenuto a Rodriguez, le aspettative sono alte e vogliamo continuare nella tradizione di Udinese Calcio, sempre attente nello scoprire talenti".

L'importanza di valorizzare il proprio territorio e di collaborare con l'Università di Udine

Un progetto importante e ambizioso quello dell'Udinese, che investe sempre molto sui giovani. Felice di farne parte anche il presidente del comitato regionale FVG, Ermes Canciani: “Sono felice di essere coinvolto in questo progetto, abbiamo finalmente intrapreso un nuovo percorso, per anni, bisogna darne atto, Udinese Calcio ha abbandonato il territorio, non si è riusciti a dare slancio a un percorso che si è provato ad avviare. Da questa terra sono usciti calciatori e allenatori che hanno dato lustro importante al nostro mondo, sono felice di questo progetto e voglio cementificare questa alleanza strategica, come Lega Nazionale Dilettanti ci attiveremo e Udinese Calcio è un modello operativo. Dobbiamo valorizzare i nostri giovani e il nostro territorio. Abbiamo modo di creare un assetto sociale che permetta ai ragazzi di integrarsi, lo sport è una delle vie migliori per farlo. Spero sia la base di un progetto comune con l'Udinese”.

Un impegno costante quello dell'Udinese per i giovani e è fondamentale un legame e un confronto costante con l'Università di Udine. In tal senso, importanti le parole della delegata ai rapporti con il territorio e alla valorizzazione delle conoscenze dell'università di Udine, Prof.ssa Elena D'Orlando: “L'Università di Udine non può che essere al fianco di Udinese Calcio nella valorizzazione dei giovani, certamente su piani diversi, ma l'obiettivo è comune. In questi anni i Settori Giovanili non sono stati valorizzati e questo rende l'iniziativa dell'Udinese ancora più meritoria, non penso che l'Università possa sottrarsi da questo compito perché valorizzare il Settore Giovanile è un modo per aiutare i nostri giovani ad avere fame di futuro. Ovvero la volontà di scommettere su se stessi ed essere protagonisti del proprio futuro e della propria vita. Lo dico da genitore e docente universitario, i nostri giovani hanno smarrito questa fame di futuro, si sentono appagati con poco, una situazione molto diversa da quella che riscontriamo in coetanei cresciuti in altri contesti. Siamo al fianco di Udinese Calcio in questo progetto per riattizzare questa fame di futuro, significa non solo investire nel calcio ma anche nel capitale umano”.

Rodriguez, le sue dichiarazioni come nuovo responsabile del settore giovanile

Josè Rodriguez, nuovo Responsabile del Settore Giovanile dell'Udinese, è stato presentato quest'oggi in conferenza stampa. Queste le sue parole: “Sono molto onorato di essere il nuovo Responsabile del Settore Giovanile dell'Udinese. Prima di tutto voglio ringraziare la famiglia Pozzo per la fiducia data in me e ringrazio il direttore Collavino che mi sta aiutando ad adattarmi velocemente qua, ringrazio anche la mia famiglia che mi accompagnerà in questa esperienza”.

Che idee avete per sviluppare questo nuovo percorso?

Il primo punto per me è essere forti sul territorio come scouting, vogliamo i migliori calciatori presenti nel territorio. Dobbiamo prenderli sul territorio il più presto possibile, per avere più tempo per lavorare con loro. Per noi ogni calciatore è un progetto, ognuno è una situazione diversa, dobbiamo lavorare in sinergia con tutto lo staff per trovare la strada migliore per ogni ragazzo. Poi io sono qua per formare i nostri allenatori, sono uomo di campo, porto una metodologia specifica, in Spagna formiamo tanti giovani ma siamo partiti formando i tecnici, così siamo convinti di poter avvicinare i giocatori al calcio professionistico”.

Solo un ragazzo ogni 25 mila arriva in Serie A, come si fa crescere un numero del genere?

Andiamo a cercare insieme all'allenatore un calcio più coraggioso, per sviluppare soprattutto il talento del giocatore, cercando di essere più pro attivi sia nella fase di possesso che di non possesso. L'altra cosa importante è cercare di togliere un po' a chi allena la paura di perdere la partita. Quando fai bene le cose ogni settimana sei più vicino a ottenere risultati. Così vogliamo aumentare il numero”.

C'è già l'idea su come lavorare insieme a Runjaic?

Devo ancora parlare con il mister, sicuramente cerchiamo una strategia affinchè possa essere più vicino al nostro lavoro. La prima squadra ha poi tanti ambiti di lavoro e vogliamo portare la stessa linea guida a tutto il Settore Giovanile”.

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Sezione: Primo Piano / Data: Mer 01 luglio 2026 alle 12:41
Patrick Pignolo
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