Il terremoto che nelle ultime settimane ha investito la pallacanestro italiana continua a far discutere e a dividere il movimento. Nel giro di poche settimane sono infatti scomparse due storiche realtà della Serie A come Vanoli Cremona e Pallacanestro Brescia, i cui titoli sportivi sono stati trasferiti nella Capitale, dove prenderanno vita due nuovi progetti destinati ad alimentare il dibattito sul futuro del basket italiano e sull’orizzonte della futura NBA Europe. Roma si ritroverà così con due squadre nella massima serie: da una parte il progetto guidato dalla stella dei Lakers Dončić e Nelson, dall’altra quello promosso dall’ex presidente della Pallacanestro Trieste Paul Matiasic. Un cambiamento epocale che ha acceso il confronto tra chi vede in queste operazioni un’opportunità di crescita e chi, al contrario, teme che il basket possa perdere il proprio radicamento territoriale.

Tra le voci più autorevoli intervenute sul tema c’è quella del presidente dell’APU Old Wild West Udine, Alessandro Pedone, che difende con convinzione un modello di sport fondato sul territorio, sull’identità e sul rapporto con la propria comunità. Per il numero uno bianconero, infatti, una società non può essere considerata soltanto un titolo sportivo da trasferire, ma rappresenta un patrimonio costruito insieme ai propri tifosi, agli sponsor e all’intero territorio che la sostiene.

“Quanto accaduto nelle ultime settimane impone una riflessione sul futuro del basket italiano. Le regole sono state rispettate, ma questo non significa che il sistema non debba interrogarsi sull’impatto che determinate dinamiche hanno sui tifosi, sui territori e sulla credibilità del nostro movimento”.

Pedone ribadisce con forza la filosofia che ha sempre contraddistinto il percorso della società bianconera.

“APU Udine ha sempre scelto una strada diversa: non ha mai acquistato un titolo sportivo e ha costruito il proprio percorso sul campo, categoria dopo categoria. È una scelta di cui siamo orgogliosi, perché crediamo che il legame con il territorio, con i nostri tifosi e con gli sponsor rappresenti il vero patrimonio di una società sportiva”.

Per il presidente bianconero, il tema va ben oltre il semplice rispetto delle norme federali.

"Chi guida un club ha anche una responsabilità etica nei confronti della propria comunità. Fare sport significa fare anche sociale e una squadra non può essere considerata un semplice asset da spostare a proprio piacimento da una città all’altra. Per questo ritengo che quanto accaduto rappresenti un danno d’immagine per l’intero movimento”.

Da qui l’appello affinché il sistema basket apra una riflessione condivisa sul tema.

"Credo che la Lega Basket debba aprire un confronto serio con la Federazione per individuare strumenti e regole che, nel pieno rispetto delle norme, tutelino maggiormente il radicamento territoriale delle società e preservino il valore del rapporto con i propri tifosi. Il basket italiano ha bisogno di continuare a crescere senza perdere la propria identità, che nasce proprio dai suoi territori e dalle comunità che ogni giorno lo sostengono”.

Infine un pensiero è dedicato anche a Trieste, che è riuscita a evitare conseguenze dirette in questo delicato passaggio.

"Sono davvero contento che Trieste sia riuscita a superare questo momento così complicato. Mi auguro che possa ritrovare pienamente il proprio percorso e continuare a crescere. È una piazza che merita di essere protagonista e che ha sempre dimostrato un grande attaccamento alla propria squadra. E, da friulano, spero naturalmente che questo significhi poter continuare a vivere tanti derby, perché fanno bene al basket e al nostro territorio".

Parole che si inseriscono in un dibattito destinato a proseguire nelle prossime settimane e che chiamano in causa il futuro stesso del movimento cestistico nazionale, chiamato a trovare un equilibrio tra nuovi investimenti, sviluppo internazionale e tutela di quell’identità territoriale che, da sempre, rappresenta uno dei principali punti di forza del basket italiano.

L'intervento del presidente Pedone
Sezione: Basket / Data: Ven 03 luglio 2026 alle 18:46
Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
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Stefano Pontoni
autore
Friulano, giornalista e direttore di Tuttoudinese.it. Vive lo sport tra stadio, trasferte e tastiera, raccontando ogni giorno il mondo bianconero tra cronaca, approfondimenti e passione. Sempre alla ricerca della notizia, senza mai perdere il legame con la gente e il territorio.