Esattamente tredici anni fa, il 19 maggio 2013, l’Udinese scriveva una delle ultime grandi pagine della propria storia recente. A San Siro, contro l’Inter, la squadra guidata da Francesco Guidolin travolgeva i nerazzurri con un clamoroso 5-2 conquistando la qualificazione all’Europa League. Una notte indimenticabile per il popolo bianconero, l’ultima vera festa europea vissuta dall’Udinese.

Quella sera, al Meazza, non ci fu praticamente partita. I friulani entrarono in campo con personalità, qualità e una fame incredibile, dominando l’Inter allenata da Andrea Stramaccioni dall’inizio alla fine. L’Udinese mise subito le cose in chiaro con il vantaggio firmato da Giampiero Pinzi, prima del raddoppio di Maurizio Domizzi che fece esplodere il settore ospiti. Poi, poco prima dell’intervallo, arrivò anche la firma dell’uomo simbolo di quell’epoca: Antonio Di Natale, il capitano, il leader tecnico e spirituale di una squadra capace ancora una volta di stupire l’Italia. Nella ripresa l’Inter tentò una reazione d’orgoglio, ma l’Udinese non perse mai il controllo della gara. A chiudere definitivamente i conti furono Gabriel Silva e Luis Muriel, che misero il sigillo su una vittoria entrata nella memoria dei tifosi bianconeri.

Quel successo rappresentò l’ottava vittoria consecutiva per l’Udinese e consegnò ai friulani il quinto posto finale in classifica, davanti a club ben più blasonati e ricchi. Era un’Udinese costruita con idee, scouting e identità. Una squadra che negli anni aveva saputo trasformarsi in modello, capace di valorizzare talenti provenienti da tutto il mondo e di competere stabilmente nelle zone nobili della Serie A.

Quella qualificazione europea, col senno di poi, segnò anche la fine di un ciclo straordinario. Da allora l’Udinese non è più riuscita a tornare stabilmente nelle posizioni che contano davvero, alternando stagioni difficili a campionati più tranquilli ma senza mai ritrovare completamente quella dimensione internazionale. Fa impressione pensare che siano già passati tredici anni da quella notte di San Siro. Tredici anni dall’ultima qualificazione europea conquistata sul campo dai bianconeri.

Eppure, guardando l’attuale Udinese, qualche segnale di ripartenza sembra esserci. I 50 punti raggiunti in questa stagione, alcune vittorie prestigiose contro le big e una squadra giovane ma ricca di talento hanno riacceso nel popolo friulano una speranza che sembrava assopita. Perché in fondo, chi ha vissuto quell’Udinese di Guidolin sa bene cosa significhi sognare davvero l’Europa. E forse, prima o poi, quel sogno potrebbe tornare ad affacciarsi anche al Friuli.

Sezione: Storie Bianconere / Data: Mar 19 maggio 2026 alle 17:39
Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
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Stefano Pontoni
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Friulano, giornalista e direttore di Tuttoudinese.it. Vive lo sport tra stadio, trasferte e tastiera, raccontando ogni giorno il mondo bianconero tra cronaca, approfondimenti e passione. Sempre alla ricerca della notizia, senza mai perdere il legame con la gente e il territorio.