Quando si parla di Zenica, oggi il pensiero va subito alla Nazionale. Ma prima delle sfide azzurre, c’è stata un’altra Italia capace di imporsi su quel campo: l’Udinese di Francesco Guidolin.

Estate 2013. Archiviata la delusione dei playoff di Champions contro Arsenal e Sporting Braga, i bianconeri ripartono dall’Europa League. Il sorteggio li oppone allo NK Siroki Brijeg, ma si gioca a Zenica, al Bilino Polje, perché lo stadio dei bosniaci non è a norma. La trasferta è particolare: viaggio via Sarajevo, hotel affacciato sullo stadio, pochi tifosi ad accogliere la squadra. Il più richiesto è Antonio Di Natale. Il clima è caldo ma senza pressione: più campo neutro che fortino.

In campo però non c’è storia. Guidolin lo aveva detto: “Per noi vale come la Champions”. E l’Udinese chiude i conti già nel primo tempo: 3-0. Apre Di Natale su punizione (applaudito anche dai tifosi locali), poi doppietta di Luis Muriel. Nella ripresa un rigore sbagliato a cucchiaio dallo stesso Di Natale e il gol finale dei bosniaci.

Al ritorno, giocato a Trieste per i lavori al Friuli, arriva un altro netto successo (4-0) con Di Natale, Lazari, Basta e Vydra. Perché a Zenica, prima della Nazionale, un’altra Italia aveva già vinto.

Sezione: Storie Bianconere / Data: Mar 31 marzo 2026 alle 18:27 / Fonte: Francesco Cosatti di Sky Sport
Autore: Alessandro Vescini
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