Dalla sala stampa del Bluenergy Stadium , terza conferenza in una settimana per Kosta Runjaic che presenta la sfida casalinga contro l'Atalanta.
Terza gara della settimana: come sta la squadra e come sta Davis?
"Davis ha avuto solo un piccolo fastidio muscolare, per fortuna. Se tutto va bene speriamo sarà a disposizione con la Roma. L'Atalanta punta molto sulla fisicità e sull'uno contro uno. Hanno giocatori con buone qualità e mi aspetto una partita molto intensa. Però giochiamo in casa. È una gara importante per noi e cercheremo di dare tutto quello che abbiamo".
Bravo sarà convocato?
"Sarà convocato, si è allenato molto bene ieri e sono contento di riaverlo".
Come sta Zaniolo?
"Ho cambiato Zaniolo contro la Juventus, ne abbiamo parlato all'intervallo e mi aveva detto che non riusciva a coprire tutta la partita ma aveva ancora 10-15 minuti. Non si sente ancora al 100% e non può giocare ancora per 90 minuti. Con l'Aston Villa ha avuto alti e bassi, l'ultima stagione in cui ha giocato costantemente è stato nel 2021/2022 con la Roma, poi non ha avuto tanta continuità. Con questa storia recente, è normale che Zaniolo vada recuperato. Non ha fatto la preparazione con noi ma sono contento del suo stato di forma. È partito 6 volte con noi dal primo minuto segnando tre gol. È un giocatore cardine per noi e faremo di tutto per farlo migliorare di forma. Anche in base a come vogliamo giocare la sua qualità è importante. Sta diventando sempre più un leader. È anche un esempio per gli altri giocatori, siamo in continuo dialogo con lui. Potete chiedermelo ogni settimana ma non so quando sarà al 100%, l'importante è che continui a giocare. Attualmente lo vedo in crescita, ha grande mentalità e contro il Lecce ha lavorato molto con la squadra. È la prima volta forse in carriera che lavora così tanto per la squadra, forse ha capito che è un giocatore chiave per noi. Sono soddisfatto di lui".
Chi al posto di Davis tra Buksa e Bayo?
"Uno di questi due giocatori partirà titolare, non ho ancora deciso chi. Ci sono fattori che pendono più dalla parte di Bayo e altri più da quella di Buksa. Sappiamo come vogliamo giocare, entrambi stanno dando un grande contributo in allenamento. Buksa ha giocato molto prima di venire da noi e deve adattarsi all'intensità degli allenamenti. Ha fatto molto per noi e deve migliorare nelle situazioni di gioco. Bayo sta lavorando bene ma ha bisogno ancora di un po' di tempo per adattarsi alla Serie A. Non dimentichiamoci di Gueye, che è molto giovane ma ha qualità. Anche Iker Bravo ha avuto alti e bassi ma fa parte del suo percorso di crescita".
Contro la Juventus avete subito troppo: è una questione del centrocampo? Dove sta questo problema? Che idea si è fatto?
"Abbiamo avuto dei problemi a livello difensivo per quanto riguarda le transizioni ma contro la Juve è dovuto al fatto che abbiamo giocato troppo con la palla lunga e non in maniera coraggiosa. Nella loro fase di possesso però, devo dire che abbiamo difeso bene. Non abbiamo concesso occasioni ma solo nelle loro fasi di transizione. Abbiamo pressato bene gli avversari avendo anche occasioni a nostro favore. All'inizio della seconda fase di gioco abbiamo avuto due occasioni buone con Goglichidze, se avessimo segnato sarebbe cambiata la gara. È mancato equilibrio, ci stiamo lavorando sulla fase difensiva. Siamo migliorati in situazione di difesa schierata quando non abbiamo il pallone, abbiamo subito tre gol su calcio da fermo. La Juve ha creato occasioni ma anche il portiere fa parte del gioco. Sono contento della prestazione di Okoye. Conta quello che ha detto Edison: 'Bisogna sempre cercare il cammino della vittoria'. Cerchiamo di farlo".
Come sta Kristensen?
"Sta migliorando, non so quando rientrerà ma dovremo aspettare ancora due settimane. Forse tornerà dopo la pausa per le Nazionali".
Quali sono le insidie nell'affrontare l'Atalanta?
"Giocano molto uomo su uomo, sono molto fisici e non hanno cambiato stile di gioco rispetto alla scorsa stagione. Hanno esterni che corrono e che percorrono molti chilometri. Questo è il loro fattore principale. Hanno anche trequartisti che possono fare male come Lookman e Samardzic. Sono una buona squadra, adesso non hanno raccolto troppi punti ma sono ancora imbattuti".
Ha parlato con Goglichidze?
"Ha avuto difficoltà ma arriva da una squadra che è retrocessa. Ha dovuto adattarsi al differente livello di intensità della Serie A e dell'Udinese. In un percorso di crescita è normale fare degli errori, soprattutto se si è giovani. Poteva essere un po' più scaltro ma dà sempre tutto, non si risparmia mai. Affronta i duelli con energia e con forza. A volte deve leggere determinate situazioni ma comunque è sulla strada giusta. Potrei fare del turnover, in panchina abbiamo anche Palma e Bertola. Dobbiamo fornire la giusta prestazione come squadra, avere coraggio e cercare di trovare ancora più soluzioni".
È pronto Gueye per giocare?
"Sono curioso di vederlo crescere, è sulla strada giusta ed è dotato di una grande fisicità. È bravo con entrambi i piedi ed è pericoloso in area di rigore. Deve migliorare negli uno contro uno e nella fase difensiva. È normale in Serie A essere sotto pressione, questi giocatori devono migliorare di gara in gara per crescere. Potrebbe giocare uno spezzone di gara contro l'Atalanta, stiamo lavorando per trasmettergli le nostre idee sul campo. Sta lavorando per crearsi una chance e deve avere pazienza".
Che succede a Lovric?
"Gli ho concesso di giocare una partita interessante contro la Juventus, si è allenato bene di recente e mi ha mostrato che voleva di nuovo dare il proprio contributo. Non è stata una gara semplice quella di Torino, abbiamo molto giocato con la palla lunga. Quando siamo stati sotto 2-1 siamo andati in difficoltà. Con un po' di fortuna potevamo pareggiarla ma non voglio farne un dramma. Domani possiamo ricattarci".
A che punto è Miller?
"Ha già giocato molte partite la scorsa stagione e volevo testarlo contro la Juventus che è una grande squadra. Poteva fare meglio, ha perso molti palloni e questo vuol dire che ha bisogno di tempo per essere pronto al 100%. Gli daremo tempo, così come la città, per integrarlo al meglio. Lavoriamo individualmente con lui su molti aspetti".
L'Udinese è la peggior difesa del campionato: state lavorando su questo?
"Fino alla gara contro la Juventus abbiamo subito troppi gol rispetto agli expected goals che dovevamo subire. Ma ormai li abbiamo concessi. Non voglio trovare scuse, la classifica parla chiaro. Abbiamo un nuovo assetto difensivo, Kristensen sta facendo bene. Con il Sassuolo ha giocato Palma che ha 17 anni. Contro il Milan abbiamo concessi errori evitabili e abbiamo anche cambiato portiere dopo sette gare perché Okoye era out. Sono tutti fattori che rendono complessa l'analisi perché ci sono tanti aspetti da considerare".
In Polonia c'era questo metro di giudizio per i rigori come in Italia?
"È il compito dell'arbitro prendere queste decisioni, il VAR è uno strumento per facilitare il suo compito. Io non posso cambiare le loro scelte anche se non sono d'accordo. Non si può tornare indietro, è uno spreco di energie e di tempo. Se ne parla molto in Italia ma anche in Germania, ci sono diverse opinioni su come integrarlo al meglio. Il lavoro dell'arbitro è molto difficile, bisogna trovare comunque un giusto equilibrio e quello che posso fare è parlare e mostrare determinate situazioni ai nostri difensori per insegnargli come comportarsi in quei momenti. Ho un buon staff tecnico che mi assiste e spero che in futuro ci ritorni qualcosa indietro. Un po' di fortuna fa sempre bene ma dobbiamo sempre concentrarci sui nostri principi di gioco".
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