Quella di oggi è una giornata importante sul fronte Nicolò Zaniolo. L’Udinese e l’entourage del numero dieci si stanno confrontando per cercare di ricucire lo strappo nato dopo il riscatto dal Galatasaray, ma le posizioni restano ancora distanti.

Il nodo continua a essere l’ingaggio

Il fantasista bianconero avrebbe avanzato una richiesta importante, pari a circa 3 milioni di euro a stagione fino al 2029, una cifra che il club friulano considera fuori dai propri parametri. Da parte della società, infatti, la linea è rimasta immutata: nessuna eccezione, nemmeno per quello che è stato uno dei protagonisti dell’ultima stagione.

Gino Pozzo e Gianluca Nani, nel corso dei contatti avuti nelle ultime ore con i rappresentanti del giocatore, avrebbero ribadito con fermezza la posizione dell’Udinese. Il contratto firmato dovrà essere rispettato e non sono previste rivoluzioni economiche. La volontà della società è quella di trattenere Zaniolo, ma senza alterare gli equilibri salariali costruiti negli anni.

La possibilità di un bonus alla Di Natale 

Un’apertura, però, esiste. L’Udinese starebbe valutando la possibilità di inserire una serie di bonus legati al rendimento, premiando il giocatore in base agli obiettivi raggiunti sul campo. Presenze, gol, assist e risultati di squadra potrebbero garantire un incremento significativo dell’ingaggio, seguendo una filosofia che in passato ha dato grandi risultati in casa bianconera. Un modello che riporta inevitabilmente alla gestione di Antonio Di Natale. Anche lo storico capitano dell’Udinese aveva un contratto ricco di incentivi legati alle prestazioni, bonus che stagione dopo stagione riusciva puntualmente a conquistare grazie ai suoi numeri straordinari. Una formula che consentiva al club di mantenere sostenibile il monte ingaggi, premiando al tempo stesso il rendimento dei propri campioni.

A Zaniolo la decisione

Adesso la decisione passa soprattutto a Zaniolo. Il giocatore dovrà scegliere se accettare il progetto tecnico dell’Udinese, lasciandosi alle spalle il malumore delle ultime settimane, oppure forzare la mano per cercare una nuova destinazione già in questa sessione di mercato. In caso di rottura, la pista più concreta porta alla Juventus. I bianconeri seguono da tempo il classe 1999 e, al momento, sembrano rappresentare la candidatura più forte qualora il rapporto con l’Udinese dovesse incrinarsi definitivamente.

La sensazione, tuttavia, è che la partita sia ancora aperta. L’Udinese non ha alcuna intenzione di privarsi del giocatore che ha rilanciato la propria carriera in Friuli, ma allo stesso tempo non vuole rinunciare a quei principi economici che hanno sempre contraddistinto la gestione della famiglia Pozzo. I prossimi giorni saranno decisivi per capire se prevarrà la volontà di proseguire insieme oppure se le strade delle due parti sono destinate a separarsi dopo una sola stagione.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 22 giugno 2026 alle 17:58
Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
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Stefano Pontoni
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Friulano, giornalista e direttore di Tuttoudinese.it. Vive lo sport tra stadio, trasferte e tastiera, raccontando ogni giorno il mondo bianconero tra cronaca, approfondimenti e passione. Sempre alla ricerca della notizia, senza mai perdere il legame con la gente e il territorio.