Angelo Trevisan si appresta a lasciare l'Udinese dopo ben diciannove anni da responsabile del settore giovanile, con José Ramon Rodriguez pronto a prendere il suo posto. Una delle figure centrali all'interno del mondo bianconero è stato protagonista di un'intervista rilasciata ai microfoni di gianlucadimarzio.com e ha parlato del periodo trascorso in Friuli:

"In tutti questi anni la priorità era sempre quella di avere gente friulana: quando sono arrivato c’era Scuffet, tutti gli altri sono passati dopo il mio arrivo. Vicario, Provedel, Pizzignacco, Perisan, Meret... Credo che in Italia ma anche nel mondo l’Udinese passi come un’ottima scuola portieri. Questo è stato un po' il fiore all'occhiello della mia gestione in questi anni".

Da Palma a De Paoli, passando per Marello: Trevisan sulla valorizzazione dei più giovani

L'ormai ex responsabile del settore giovanile, che ha visto tanti giocatori crescere all'interno di una realtà capace di valorizzare i ragazzi più giovani, ha raccontato le sue scoperte più recenti: 

"Penso a Marello, che adesso è stato riscattato dall’Inter. Un esempio è Palma, che aveva lasciato l’Herta Berlino. Un altro giocatore friulano di cui sentiremo parlare, invece, è De Paoli, un classe 2008 preso 4 anni fa che in questa stagione è stato in prestito al Como. Il mio lavoro in tanti anni all'Udinese è stato prima quello di consolidare e dopodiché di valorizzare i giocatori del territorio".

Bruno Fernandes e Zielinski sono rimasti nel cuore di Trevisan

Tanti talenti da sgrezzare, con alcuni di questi che sono riusciti a sfondare in maniera definitiva e ad approdare in alcuni dei migliori club al mondo. Bruno Fernandes e Zielinski sono due giocatori che Trevisan ricorda con assoluto piacere:

"Zielinski è un ragazzo eccezionale, era venuto qua con tanta umiltà. Non si sapeva bene se fosse destro o sinistro perché calciava bene con tutti e due i piedi. Quando arrivavamo a mezzanotte dalle trasferte, camminava di notte per due chilometri a piedi per tornare in convitto, senza chiedere a nessuno per non disturbare. A Palermo perdemmo 2-0 nelle fasi finali per il titolo Primavera. Bruno Fernandes si chiuse in camera come se avesse perso la Coppa dei Campioni. In lui vedevi proprio la professionalità, la voglia di arrivare, la mentalità vincente. Quando passa da Udine viene sempre a trovarmi. Il convitto dei ragazzi era una sorta di residence, e quando Bruno si fermava lì aiutava i camerieri ai tavoli se li vedeva indaffarati".

Un addio doloroso ma ricco di riconoscenza: il saluto di Trevisan

Si è chiuso un capitolo intenso e ricco di emozioni per Trevisan, che ora si appresta a iniziare una nuova avventura: nonostante abbia un'importante offerta in Croazia, il suo desiderio sarebbe di rimanere in Italia. Di seguito, le sue ultime parole da responsabile de settore giovanile bianconero:

"Ci siamo lasciati da buoni amici, io parlerò sempre bene dell'Udinese: mi ha permesso di lavorare in modo oculato e senza pressioni. La mia intenzione è quella di mettere la mia esperienza e le mie competenze dopo oltre 35 anni di lavoro nel settore giovanile".

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Sezione: Notizie / Data: Lun 22 giugno 2026 alle 11:00
Autore: Alessio Galetti
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