Nuova stagione, nuovi obiettivi, porte che si aprono e altre che si chiudono. È questo il riassunto in una riga della situazione che l'Udinese sta vivendo nelle ultime settimane in vista della prossima annata, specialmente per per quanto riguarda il reparto degli estremi difensori. La sessione estiva di calciomercato sarà decisamente lunga e ricca di insidie, soprattutto a livello di richieste che il club bianconero riceverà per i propri gioielli più pregiati. La programmazione è però già iniziata, con alcune scelte che hanno già modificato la fisiologia del reparto.

Sava saluta e va al Craiova, per Nunziante il prestito in Serie B

Nell'ultima stagione l'Udinese ha potuto contare su quattro portieri, almeno sulla carta. Sul campo solo tre, visto il mancato impiego di Alessandro Nunziante. Nel corso del campionato di Serie A è stato Maduka Okoye a ricoprire le vesti del titolare, dopo i primi mesi di stop causa squalifica. Secondo in ordine di impiego invece Razvan Sava con 7 presenze, il prescelto per sostituire il nigeriano nella prima parte di stagione. Per Padelli invece le due storiche contro Lazio e Como, mentre ancora nessuna presenza per il giovane classe 2007. Troppo poco per Sava, deluso dal limitato impiego e volato immediatamente in Romania, dove ha firmato un quadriennale con il Craiova. Per Nunziante invece il trasferimento in prestito all'Arezzo neopromosso in Serie B: per l'ex Benevento sarà una stagione all'insegna della crescita, con l'opportunità di confrontarsi per la prima volta da protagonista nella categoria cadetta.

Avanti con Padelli, chioccia e uomo spogliatoio

Udinese e Daniele Padelli, un amore rinnovato per un'ulteriore stagione. È questa per ora la notizia principale sul fronte delle permanenze, con una rinnovata fiducia a un giocatore e uomo amato dalla piazza anche e soprattutto per le sue doti umane. Il 40enne nato a Lecco ha corrisposto da tempo il sentimento per una società che vede in lui molto di più di un semplice giocatore, vista la capacità di fungere da vero e proprio uomo spogliatoio. Grazie alla sua lunga esperienza, invece, la crescita dei più giovani è assicurata: una scelta nel segno della continuità, anche visti gli ottimi risultati raggiunti.

Le sirene per Okoye e i nuovi volti: Ravaglia resta un'opzione

Okoye non piace solo alle donne, come testimoniano i social nelle ultime settimane dopo che Portogallo-Nigeria l'ha messo su un prestigioso palcoscenico anche a livello mediatico. Le qualità fisiche e tecniche del portierone nigeriano stanno ingolosendo diverse squadre nel panorama italiano e internazionale, una su tutte le Juventus. Le difficoltà riscontrate nella trattativa per El Dibu Martinez hanno convinto la Vecchia Signora a virare su altri profili, tra i quali il nigeriano, indubbiamente uno dei più interessanti all'interno del campionato italiano.

E se Okoye dovesse lasciare Udine? In quel caso la dirigenza bianconera si troverebbe tra le mani il compito di garantire a mister Runjaic un nuovo profilo, degno di rivestire il ruolo da titolare. Nelle ultime settimane il club ha dimostrato interesse per Federico Ravaglia, classe '99 di proprietà del Bologna che ormai da due stagioni divide il ruolo con un altro portiere di livello come Skorupski. Per lui l'arrivo in Friuli significherebbe maggiore continuità e un posto garantito tra titolari. Quello del felsineo non è però l'unico nome sul taccuino della dirigenza, come sempre attenta anche a occasioni provenienti dall'estero.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 22 giugno 2026 alle 19:30
Autore: Alessandro Di Lenarda
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