Jesper Karlstrom ci ha messo la faccia e ha parlato post sconfitta 5-1 della sua Svezia contro l'Olanda nella seconda giornata della fase a gironi dei Mondiali. Una sconfitta che ha lasciato il segno e si sono posti degli interrogativi su cosa non sia funzionato bene e come prepararsi al meglio per la gara decisiva contro il Giappone. 

Karlstrom elogia le parole di Potter

Il sito web fotbollskanalen ha riportato le parole di Karlstrom, il quale ha sottolineato l'importanza che ha avuto il tecnico Graham Potter subito dopo la sconfitta: "Non mi piace parlare subito dopo la partita. Ci sono molte emozioni ed è facile sbagliare in quei momenti. È stato Graham a parlare di più. È stato un bene. Subito dopo non si entra troppo a fondo nell'analisi. Graham ci ha detto di tenere la testa alta, che dobbiamo essere forti insieme. C'è moltissimo che possiamo e dobbiamo imparare da questa partita. È così che dobbiamo pensare. Poi ci sono state anche cose buone che possiamo portarci dietro. Testa alta e "affrontare" questa situazione".

Le situazioni tattiche e cosa cambiare

Karlstrom ha risposto anche in merito a qualche cambio di modulo durante il match e le sensazioni post sconfitta: "Non sono stato io a deciderlo, questo bisognerebbe chiederlo a Graham. Ora non abbiamo analizzato nulla. C'è stato il recupero e molti hanno le famiglie qui adesso. Sarà probabilmente martedì il giorno in cui parleremo della partita. Ovviamente siamo incredibilmente dispiaciuti, frustrati e arrabbiati quando si perde 5-1. Ci si vergogna del fatto che sia un risultato così pesante. Però non so in che modo bisognerebbe dimostrarlo, solo per il gusto di farlo. Ognuno reagisce in modo diverso. Poi, forse, in una nazionale è particolare. Molti magari fanno prima un'autocritica. È chiaro che pensi a quello che dici. Non vuoi essere troppo positivo, perché sai come può reagire la gente. E allo stesso tempo nemmeno troppo negativo. Tutti sappiamo che non è tutto perfetto quando le cose vanno bene, e quando vanno male non è tutto un disastro. Bisogna essere sfumati. A volte diventa un po' un gioco riguardo a ciò che si dice all'esterno".

In merito alla sua prestazione, Karlstrom ha aggiunto: "Io stesso sono abbastanza sicuro della mia prestazione, di cosa posso fare meglio e di cosa può fare la squadra. Gli allenatori analizzano e preparano i video per noi. Ci si fida ciecamente di questo. Sappiamo che non è stato tutto un disastro. Nemmeno contro la Tunisia era stato tutto fantastico. Non ha molta importanza cosa penso io della mia prestazione, ma non è stata sufficientemente buona. Ma riguarda anche tutta la squadra. Vuoi sentirti responsabile quando giochi, e fare in modo che la squadra offra una buona prestazione. Non ci siamo riusciti. È chiaro che faccio autocritica, prima di tutto. Non è stato abbastanza buono".

Karlstrom e il rischio di essere in panchina

Una sconfitta netta aumenta gli interrogativi e potrebbe portare anche a qualche cambio di formazione. Nello specifico, Karlstrom è andato diretto al punto e sottolinea l'importanza di non pensare a se stessi, ma prima di tutto al bene della Svezia: "No, assolutamente non temo di perdere il posto da titolare. Tutti danno il massimo e vogliono giocare. Siamo tanti giocatori bravi. Nel mio caso, ho avuto l'opportunità di partire titolare. Ne sono grato e orgoglioso. Se non dovesse essere così, farò del mio meglio affinché chi gioca possa rendere al massimo e per farmi trovare pronto a subentrare. È un Mondiale e giochiamo per la Svezia. Vuoi solo che le cose vadano bene per la squadra. Poi è bello se puoi farne parte e dare il tuo contributo. Ma tutti contribuiscono in qualche modo. Credo che questo sia il feeling che abbiamo nel gruppo".

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Sezione: Notizie / Data: Mar 23 giugno 2026 alle 13:50
Patrick Pignolo
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