Gerard Deulofeu è stato nelle ultime settimane tra i giocatori in bilico in casa Udinese. Tra gli aggiornamenti sul suo stato di salute e qualche rumor di mercato mai assopitosi visto lo spessore del giocatore, ci si è a lungo chiesti che futuro avrebbe avuto lo spagnolo. Oggi è arrivata la risposta. L'ex Barcellona ha rinnovato il contratto fino al 2026. Quella che sta per cominciare è la quarta stagione in bianconero per lui, che si avvia a diventare ormai un simbolo di questa squadra. Numero dieci sulle spalle e un futuro che parla ancora friulano. La mente viaggia alla scelta fatta a suo tempo di Totò Di Natale, inizialmente giocatore importante della squadra e poi col tempo vera e propria stella e leggenda delle zebrette tra grandi gol e rifiuti alle big. Ora è una mera ipotesi, ma il sogno è sempre quello, vedere qualcuno prima o poi ripercorrere le sue orme e chissà che non sia la volta buona.
Cresciuto nella cantera del Barcellona, Gerard Deulofeu sembra fin da giovane destinato a una gran carriera. Si vede infatti come il nativo di Riudarenes sia capace di dare del tu al pallone, mostrando grandi capacità nel dribbling, un ottimo intuito nel servire i compagni e anche un discreto fiuto per la porta. Con davanti però mostri del calibro di Lionel Messi o Neymar anche per lui, nel giro della nazionale U21, diventa difficile trovare spazio. Si mette così in mostra in avventure in prestito tra Everton, Siviglia e Milan, dove mostra un po' alla volta i suoi vari livelli di maturazione. I blaugrana decidono così di riportarlo a casa, facendo valere la recompra durante una nuova avventura in quel di Liverpool.
Deulofeu si gode così un'annata in uno dei club più titolati al mondo, restando però semplice alternativa nonostante sia diventato intanto primatista di presenze nella nazionale U21 spagnola, entrando anche nel giro di quella maggiore. Decide quindi a gennaio di cambiare proprio vita, accettando la proposta della famiglia Pozzo, alle prese con la costruzione di un Watford da Premier League. In giallonero gli inizi non sono semplici, il fisico infatti subisce qualche acciacco e solo nel secondo anno si mette in mostra, con 30 presenze e 10 reti che aiutano gli hornets a restare nella massima categoria inglese.
L'anno dopo, stagione 2019/202, il vero forse spartiacque negativo della sua carriera. Subisce infatti la rottura del crociato e finisce ko. Il Watford retrocede e Deulofeu accetta il trasferimento a Udine, per ritrovare la condizione, restare in Serie A e provare a diventare la stella di un altro club in Italia. Come a Londra, nella prima stagione il fisico non lo aiuta, il processo di riabilitazione infatti è costellato da diversi problemi sparsi qua e là. Solo nel 21/22 mette in mostra tutto il suo talento, con 34 presenze e 13 gol, numeri decisamente alti per un fantasista.
La stagione scorsa era iniziata con le migliori aspettative, subito 2 gol e 6 assist, con Gerard grande protagonista nelle sei vittorie consecutive che avevano lanciato i friulani nella stratosfera della classifica. Poi quel crack al ginocchio con il Napoli che ha un po' interrotto tutto, forse sul nascere. La società però ha dato un segnale importante, Deulofeu era è resta il faro là davanti, con tutta l'intenzione di continuare un percorso verso un ulteriore salto di qualità. Ora però la testa va alla riabilitazione, con il ragazzo che si sente di nuovo bene, ma c'è ancora da lavorare e il ritiro è il momento giusto, con tutta l'intenzione di affrontare la nuova stagione per tornare a quei livelli che hanno fatto sognare i tifosi bianconeri.
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