La UEB Cividale si aggiudica il derby contro la Gemini Mestre e vola momentaneamente in testa alla classifica. Davide Micalich, presidente del club ducale, è intervenuto nel corso della conferenza stampa post partita: 

“Due punti che ci portano in testa alla classifica, non male eh? Una grande vittoria contro una squadra che all’andata ci aveva fatto sudare. Abbiamo fatto una partita seria e applicata, dove tutti si sono spartiti i punti. Tutte le volte che Mestre si è riavvicinata abbiamo dato sprint. Un successo che ci permette di goderci una bella domenica e di preparare le prossime partite, ma dobbiamo continuare a giocare con questo spirito. Le 100 presenze di Marangon non sono una casualità, vuol dire che c’è una programmazione dietro. Più diventano bravi e più è difficile tenerli. Se parliamo di lui e Ferrari parliamo di due ragadi che faranno una grandissima carriera che sono cresciuti con noi in questi anni. Sono fortunato e orgoglioso di aver come allenatore Pillastrini, che è un condottiero che ha sposato questa causa e non l’ha mai tradita. In futuro Ferrari deve ricordarsi di aver trovato un allenatore come lui, che lo ha spinto a raggiungere questi livelli. Adesso tocca al prossimo, noi vogliamo giocarcelo fino in fondo questo campionato. La società farà quello che deve fare, faremo di tutto perchè questo addio diventi un’opportunità. Avevamo messo una clausola con lui fino a fine stagione, poi con la famiglia hanno preso questa decisione. L’accordo era chiaro, cioè che sarebbe rimasto fino a fine mese con noi, ieri sera la Virtus mi ha chiamato e avendo 2/3 infortunati lo volevano subito. Ne prendiamo atto, io avrei fatto volentieri a meno del buyout, ma quando chiama la Virtus bisogna avere cura di questo ragazzo. Come società faremo il nostro, abbiamo già dei ragazzi bravi. Non siamo contenti di questi, ma lo accettiamo: è un nostro figliolo che va a giocarsi la chance della sua vita. Non abbiamo nessuna ansia. Per noi lui non doveva andare via, c’era un accordo che sarebbe dovuto rimanere fino al 25. C’è stata un po’ di mancanza di rispetto nei confronti del nostro club, ma la cosa importante è che la squadra non venisse distratta”. 

Sezione: Basket / Data: Sab 03 gennaio 2026 alle 22:31
Autore: Alessio Galetti
vedi letture
Print