Roberto Mancini è il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana e per lui si tratta di un ritorno, dopo la sua esperienza con l'Italia dal 2018 fino al 2023. Nel mezzo la straordinari vittoria dell'Europeo 2020, ma anche l'atroce delusione dell'eliminazione durante le qualificazioni per i Mondiali. Oggi, mercoledì 28 luglio, Mancini ha rilasciato le sue prime dichiarazioni durante la conferenza stampa nella Sede della FIGC (CLICCA QUI PER LEGGERE LA CONFERENZA INTEGRALE) e ha parlato di vari temi, soffermandosi soprattutto sulla questione dei giovani italiani e... ricordando quanto fatto con Zaniolo.

Mancini e il ricordo su Zaniolo

Durante la conferenza stampa, il Ct Mancini ha risposto alle varie domande dei giornalisti su tanti temi come il rilancio della Nazionale italiana, cosa si aspetta in futuro in questo secondo mandato e cosa fare per riuscire a risollevarsi. Una domanda, però, ha portato a una risposta molto interessante di Mancini, che ha parlato del clima diverso rispetto a qualche anno fa e del gap con le altre Nazionali. Per sopperirlo, bisognerà puntare molto sui giocatori giovani presenti in Italia e ha ricordato l'esempio emblematico di Zaniolo:

"Il clima era più rilassato, ma quando sei ct della nazionale c'è sempre pressione. Penso che ci siano bravi giocatori giovani in Italia, bisogna solo dargli fiducia e farli giocare. In tre mesi un giovane può cambiare totalmente, se ricordate Zaniolo quando venne da noi non aveva mai giocato neanche in Serie B. Al primo raduno era in difficoltà, tre mesi dopo era un altro giocatore".

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Sezione: Notizie / Data: Mer 29 luglio 2026 alle 21:16
Patrick Pignolo
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