Sono giorni ricchi di stravolgimenti e di cambiamento in casa Italia. Dopo la questione politica che ha coinvolto Pirlo, e che ha portato alle dimissioni di Maldini e Leonardo, Giovanni Malagò ha preso in mano la situazione e ha deciso di affidare la panchina degli Azzurri a Roberto Mancini, che ricoprirà nuovamente il ruolo di commissario tecnico a qualche anno di distanza dall'ultima volta.

Futuro dell'Italia, pirateria e scommesse: a tutto Malagò

Una delle questioni che sta creando maggiore incertezza e curiosità sarà la gestione della Nazionale dei prossimi anni, con quest'ultima che è chiamata a risollevarsi dopo aver mancato la qualificazione al Mondiale per tre edizioni consecutive:

"Abbiamo molto chiari gli obiettivi, poi vediamo se riusciamo a raggiungerli. Qui il calcio è compatto, dateci una mano a rivedere questo discorso, è stato fatto un errore e ora il grido di allarme è altissimo". Infine, anche tre norme che, a suo parere, "vanno contro l'autonomia sportiva: l'obbligo delle squadre Primavera a convocare giocatori formati da almeno tre anni, la riduzione delle società professionistiche e la missione premiale per le società che utilizzano under 23 italiani: sono tutte cose auspicabili ma non credo si debba passare da un provvedimento legislativo".

La pirateria e le scommesse sono due tematiche che, nel corso degli anni, hanno acquisito una certa importanza e rilevanza. Nel corso del suo intervento alla VII Commissione del Senato, il presidente della FIGC si è espresso cosi a riguardo di questi aspetti:

"Il disegno di legge indica che una percentuale del 2% vada a chi gestisce gli eventi su cui si punta, quindi nel nostro caso al calcio. Sarebbe una soluzione meravigliosa e sistemerebbe tutto, anche in vista della ormai non possibile ma certa riduzione del monte dei diritti tv che avverrà dopo il prossimo bando e su cui tutti abbiamo le nostre colpe, anche la Serie A. Quel 2% darebbe tranquillità. Onestamente pensavo che le cose andassero un po' meglio, ma numeri alla mano non è così. Mi dicono che le leggi sono state fatte, ma l'attuazione va ancora migliorata. Leggo che il ddl propone che il 10% delle sanzioni vada al sistema calcio, per la valorizzazione dei giovani. Bello, ma se si entra in quest'ordine di idee perché deve essere qualcun altro a beneficiare di questi soldi requisiti. Credo dovrebbero tornare al calcio quasi per intero". 

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Sezione: Notizie / Data: Mer 29 luglio 2026 alle 14:15
Alessio Galetti / Twitter: @@AlessioGaletti
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Alessio Galetti
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Un ragazzo che ha sempre considerato lo sport una parte cruciale della sua quotidianità. Collaborando con TuttoUdinese ha la possibilità di seguire da vicino tutto ciò che riguarda il mondo del calcio, del basket e della pallavolo in regione. Dal racconto degli eventi alla curiosità di scoprire il dietro le quinte dei protagonisti, sempre con uno sguardo al lato umano di essi.