Una delle tante conferme dell'Udinese è Daniele Padelli, che potrebbe chiudere la sua carriera in Friuli. Un esempio di professionalità e un vero e proprio uomo spogliatoio, capace di indicare la strada ai ragazzi più giovani e di assisterli nel corso delle varie tappe della loro carriera. Il portiere bianconero è intervenuto ai microfoni di TV12 e ha affrontato diverse tematiche.

Padelli pensa al presente: il ritiro può aspettare

Nonostante Padelli abbia raggiunto la soglia dei 40 anni (41 ad ottobre), ha deciso di rimandare il ritiro e ha intenzione di misurarsi ancora a questi livelli. Il classe 1985 si è espresso cosi a riguardo del suo stato fisico e della volontà di dare ancora una grossa mano alla squadra di Runjaic:

“Sono contento di essere ancora qui e della fiducia che mi ha dato la società, spero di ripagarla. So bene qual è il mio ruolo in squadra e cerco di farlo al meglio. Devo prepararmi al futuro, la pensione arriva per tutti, dovrò affrontare il momento di dire basta. Spero poi di vivere altri ritiri in un’altra veste”.

Il mercato non andrà a intaccare la forza del gruppo: parola di Padelli

Un'estate che per il momento ha visto l'Udinese essere molto attiva per quanto riguarda il mercato in entrata, ma non è da escludere che possa arrivare un'altra cessione importante dopo quella di Atta. Padelli, però, sostiene che i cambiamenti a livello di rosa non influenzano il legame e il rapporto che c'è tra ogni membro del gruppo:

“Siamo professionisti, sappiamo che questo è un momento particolare della stagione, soprattutto a Udine. La rosa è ampia, qualcuno arriverà, qualcuno andrà via, ma siamo consapevoli che dobbiamo lavorare per prepararci al meglio qualunque cosa ci riservi il futuro. A livello di gruppo siamo su un’ottima strada. Abbiamo ripreso da dove avevamo finito la scorsa stagione, nella quale avevamo dimostrato di essere un gruppo unito, che è una delle parti principali di una squadra".

Il pensiero di Padelli sulla vicenda Zaniolo

Sarebbe potuta essere la telenovela dell'estate, ma cosi non è stato. Zaniolo è rimasto in Friuli e vestirà ancora la maglia numero 10, a testimonianza del fatto che il classe 1999 ha trovato la piazza ideale per questo momento della sua carriera. Una risorsa importante e un giocatore dalle indiscutibili qualità tecniche e fisiche:

“Zaniolo è qui con noi e anche quest’anno ci farà divertire. Per prima cosa, quando è tornato, gli ho chiesto se si stesse bene al mare (ride, ndr). A parte gli scherzi, gli ho chiesto se fosse sereno, se fosse felice del nuovo contratto e se si sentisse pienamente parte del progetto. Sappiamo bene che giocatore è, ma quando uno non è contento non rende. Lui però mi ha assicurato che è sereno e che ha risolto i suoi problemi. L’importante era che dimostrasse di essere con noi al 100% e su questo posso mettere la mano sul fuoco”.

Uno sguardo alla stagione che verrà

Un bilancio dell'annata che è trascorsa e uno sguardo alla stagione che sta per iniziare. Padelli ha confermato la volontà dell'intero ambiente bianconero di alzare l'asticella in maniera definitiva, ma sarà un'impresa tutt'altro che semplice:

"Siamo consapevoli che vincere è bello e fa stare bene la squadra, la società, i tifosi, tutti. Ci siamo abituati bene lo scorso anno, abbiamo fatto una stagione importante, abbiamo raggiunto un traguardo che mancava da tanti anni. La Serie A però è complicata, ogni anno è diverso, può succedere a chiunque di fare bene o fare male. La differenza la fa la continuità, noi dobbiamo cercarla e con quella arriveranno risultati e soddisfazioni. La base è la scorsa stagione, ma ora dobbiamo fare qualcosina in più”.

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Sezione: Notizie / Data: Mer 29 luglio 2026 alle 13:30
Alessio Galetti / Twitter: @@AlessioGaletti
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Alessio Galetti
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Un ragazzo che ha sempre considerato lo sport una parte cruciale della sua quotidianità. Collaborando con TuttoUdinese ha la possibilità di seguire da vicino tutto ciò che riguarda il mondo del calcio, del basket e della pallavolo in regione. Dal racconto degli eventi alla curiosità di scoprire il dietro le quinte dei protagonisti, sempre con uno sguardo al lato umano di essi.