Il ritorno di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale italiana apre un nuovo scenario anche per Nicolò Zaniolo. Un legame che nasce da lontano, perché proprio l’ex Ct azzurro è stato l’allenatore che per primo ha creduto nel talento del classe 1999, convocandolo quando ancora non era un nome affermato nel calcio italiano.

"Zaniolo lo vidi all’Europeo Under 19, aveva un anno in meno rispetto agli altri. In quella squadra c’erano anche Tonali e Scamacca. Mi colpì subito: pensavo potesse diventare un grande calciatore, e decisi di convocarlo", aveva raccontato Mancini ricordando quella scelta.

Una decisione sorprendente... solo all'epoca

Una decisione che aveva sorpreso molti all’epoca, ma che confermava la capacità del tecnico marchigiano di puntare sui giocatori con qualità e personalità, anche prima della loro definitiva consacrazione. Zaniolo era entrato nel progetto azzurro proprio grazie alla fiducia di Mancini, diventando una delle figure più rappresentative del nuovo ciclo della Nazionale.

Ora, con il ritorno dell’allenatore che lo aveva lanciato, il numero 10 dell’Udinese può guardare alla Nazionale con prospettive diverse. Mancini, già in passato, aveva ribadito che «le porte della Nazionale sono aperte sempre a tutti» e che «tutti hanno la possibilità di rientrare», a patto di continuare a giocare e impegnarsi. 

Con l'Udinese si è ritrovato: e ora?

Zaniolo, dopo un periodo complicato della propria carriera, ha scelto Udine per rilanciarsi e ritrovare continuità. Un percorso costruito attraverso il lavoro quotidiano e la volontà di dimostrare di poter tornare protagonista. La maglia azzurra è sempre rimasta un obiettivo dichiarato e il ritorno di Mancini rappresenta un elemento in più per alimentare questa ambizione, dopo la delusione per la mancata convocazione ricevuta sotto la guida Gattuso.

La domanda ora è inevitabile: il nuovo corso della Nazionale può diventare l’occasione per il ritorno di Zaniolo? La risposta arriverà dalle scelte del Ct e dalle prestazioni del giocatore, ma il rapporto tra i due parte da una base particolare: Mancini è stato il primo a vedere in lui un possibile grande calciatore e a dargli una possibilità quando ancora molti non lo conoscevano.

Dopo essere ripartito dall’Udinese, Zaniolo avrà ora un nuovo interlocutore sulla panchina azzurra: l’allenatore che, più di tutti, aveva creduto nelle sue qualità.

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Sezione: Focus / Data: Mar 28 luglio 2026 alle 16:51
Alessandro Vescini / Twitter: @alevescini00
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Alessandro Vescini
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Cresciuto a pane e sport negli anni 2000, racconto le realtà friulane tra campo e social. Il segreto? Mai smettere di aver voglia di imparare!