La sconfitta del Bernabeu impone all'Inter di voltare subito pagina per cercare di dare continuità all'ottimo avvio in campionato (tre vittorie su tre). Nel mirino dei nerazzurri c'è l'Udinese, attesa lunedì 14 settembre alle 20:45 a San Siro. In vista del match, i canali ufficiali del club milanese hanno pubblicato un'approfondita analisi sull'avversario, sviscerando i punti di forza e le criticità della formazione friulana. Ecco come il mondo interista ha inquadrato la squadra di mister Kosta Runjaic.

Identità tattica e il "fattore" Keinan Davis 

L'analisi nerazzurra riconosce grande merito al lavoro del tecnico tedesco, giunto alla sua terza stagione in Friuli dopo due annate in crescendo. Il 3-4-2-1 impostato da Runjaic viene descritto come un sistema capace di "esaltare la fisicità degli interpreti e la grande gamba degli esterni".

A incutere maggiore rispetto è la capacità di giocare in verticale, con un focus particolare su Keinan Davis. L'attaccante viene definito il vero "perno che regge la fase offensiva", abilissimo a giocare di sponda e spalle alla porta per favorire gli inserimenti della trequarti, permettendo ai friulani di creare superiorità numerica in pochissimi secondi. A conferma di ciò, l'Inter cita le reti fulminee contro Como e Lazio, nate proprio da azioni palla a terra in soli "tre tocchi", e la grande pericolosità sui tiri dalla distanza.

I punti deboli: cali nella ripresa e palle inattive 

Se l'attacco impensierisce mister Chivu, l'analisi ufficiale dell'Inter evidenzia anche i chiari difetti mostrati dall'Udinese in questo avvio (condito da un bottino di 4 punti, con 5 gol fatti e 5 subiti). Il canovaccio delle prime tre gare viene definito "simile": i friulani sono abilissimi a sbloccare i match per poi subire il rientro avversario a causa di evidenti cali di intensità nella seconda parte di gara.

Particolare attenzione viene posta sulla fase difensiva: l'Inter ha studiato gli errori di posizionamento e le difficoltà nell'occupazione degli spazi all'interno della propria area di rigore, specialmente sulle palle inattive (come avvenuto contro il Como e in occasione degli inserimenti vincenti di Monza e Lazio).

Le chiavi sulle fasce e il centrocampo intercambiabile 

L'osservazione sui singoli giocatori esalta il lavoro delle catene laterali. Vojvoda (ex Como) viene descritto come un "regista largo" (è il giocatore che tocca più palloni, 72 a partita), mentre Kamara è la spina nel fianco offensiva, già a quota due reti.

Al netto delle assenze pesanti già calcolate dall'Inter (Zaniolo, Piotrowski e il probabile forfait di Solet, fondamentale per l'impostazione arretrata), la squadra milanese tiene in alta considerazione la flessibilità del centrocampo bianconero: Ekkelenkamp, Karlstrom, Unai Gomez e Miller formano un pacchetto di mediani e trequartisti "intercambiabili", abili sia a legare il gioco che a fare schermo difensivo.

L’Udinese che si presenterà a San Siro viene dunque definita dall'Inter come una squadra dall'identità precisa, fisica e verticale: capace di far male, ma anche di concedere spazi sanguinosi se pressata nel modo giusto.

Aggiungi TuttoUdinese nelle fonti preferite di Google!

Sezione: L'Avversario / Data: Sab 12 settembre 2026 alle 16:24
Alessandro Vescini / Twitter: @alevescini00
vedi letture
Alessandro Vescini
autore
Cresciuto a pane e sport negli anni 2000, racconto le realtà friulane tra campo e social. Il segreto? Mai smettere di aver voglia di imparare!