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Si rivede Okaka dal primo minuto per ridare smalto a un attacco opaco

Si rivede Okaka dal primo minuto per ridare smalto a un attacco opaco

Se la sensazione provata è quella del deja-vu, non c’è molto di che stupirsi. Sembra essere nuovamente giunta, a distanza di appena qualche mese, l’ora di Okaka e a pagarne le spese sembrerebbe essere Kevin Lasagna,...

Francesco Paissan

Se la sensazione provata è quella del deja-vu, non c’è molto di che stupirsi. Sembra essere nuovamente giunta, a distanza di appena qualche mese, l’ora di Okaka e a pagarne le spese sembrerebbe essere Kevin Lasagna, capitano spogliato dei gradi, complice anche quel problema alla schiena accusato dopo la gara con il Verona. Quattro mesi dopo l’ultima apparizione da titolare torneranno a disposizione dal primo minuto, dunque, la grinta e la fisicità del “cavallo di ritorno” Stefano Okaka, del quale già conosciamo pregi e difetti. Quello di cui ha maggiormente bisogno Tudor al momento è, tuttavia, un giocatore che in questo momento riesca a rompere gli indugi di un attacco fin troppo sterile e che aiuti l’Udinese non solo a ritrovare il gioco delle primissime gare ma anche di trascinare i compagni a uno sforzo, anche emotivo, maggiore. L’attaccante ex-Roma è, da questo punto di vista, una scelta intrigante così come lo era mesi fa, sebbene il vero rebus rimanga sempre quello del miglior giocatore da affiancargli in attacco.

Igor Tudor in conferenza stampa ha ribadito la natura “offensiva” del suo 3-5-2, per il quale ha sempre optato per una punta più avanzata e un secondo giocatore avanzato che facesse un lavoro di raccordo con il centrocampo. Questo secondo profilo, interpretato dallo stesso Lasagna in altre circostanze, dovrebbe diventare affare per Nestorovski nella gara di domani, in pole nel lotto di attaccanti a disposizione attualmente per il tecnico bianconero che però risulta essere molto ristretto al momento. Inutile dire che la coppia Okaka-Nesto sarebbe un inedito per questa stagione dal primo minuto, con due giocatori a rappresentare una minaccia costante per la porta dei bolognesi e con il giocatore macedone che può giocare sia come vertice avanzato sia come pedina arretrata qualche metro, interpretando naturalmente tale doppio compito in maniera differente rispetto a quanto farebbe Lasagna, attaccante più “di movimento” in grado di svariare anche sugli esterni.

Per Okaka questa sarà, invece, una gara per (ri)confermarsi come papabile titolare anche per le prossime gare, in attesa di ritrovare un Kevin Lasagna a pieno regime. Sullo sfondo c’è anche la squalifica di De Paul che, una volta terminata, restituirebbe a Igor Tudor tutti i suoi pezzi d’attacco, con tutti i possibili problemi di affollamento del caso. Il tecnico dell’Udinese ha bisogno, tuttavia, di immediate conferme e difficilmente avrà il tempo di aspettare chi non si dimostrerà in grado di incidere. Okaka-Nesto è sicuramente una scelta dettata dalle condizioni fisiche non perfette di Lasagna ma è anche un banco di prova per entrambi per giocarsi una conferma nelle prossime gare e, cosa più importante, per sbloccare un attacco che si trova a secco da ormai troppo tempo.