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Pordenone, eccolo il colpaccio! Barison e Diaw firmano il bis a Salerno

Salernitana-Pordenone. Da dove cominciare? Molto, molto ci sarebbe da dire su questa partita, su questa seconda vittoria di fila con la ora non più capolista Salernitana. Sarebbe facile affermare che la partita è stata condizionata...

Alessandro Poli

Salernitana-Pordenone. Da dove cominciare? Molto, molto ci sarebbe da dire su questa partita, su questa seconda vittoria di fila con la ora non più capolista Salernitana. Sarebbe facile affermare che la partita è stata condizionata dall’espulsione di Capezzi dopo trenta minuti, a mio parere giusta anche perché l’arbitro era letteralmente a un centimetro dall’azione e ha potuto svolgere con calma tutte le valutazioni del caso, e dalla conseguente cacciata di Castori. In realtà ramarri e granata, prima e dopo quel fatidico rosso, hanno continuato per parecchio tempo a giocarsela sul pareggio sperando che prima o poi qualche azione del singolo la sbloccasse. I granata, forti della loro posizione di classifica e di un tasso tecnico superiore, ci vanno vicini più volte spaventando Perisan, ma a un quarto d’ora dalla fine è Barison che, servito con palla al bacio da Calò, al terzo tentativo fa centro di testa, lo stesso Barison che aveva subito il fallo da espulsione. Nemmeno in nove la Salernitana si arrende e cerca di sfruttare qualche errore di uno stanco Pordenone, ci pensa allora Diaw a chiudere i conti e a regalare, per la prima volta in questa stagione, la seconda vittoria di fila ai suoi. Non solo. È anche il primo bis in cui i ramarri vincono con più di un gol di scarto, tra l’altro non subendo nemmeno una rete né rischiando più di tanto.

Queste ultime due partite ci mostrano dunque un nuovo Pordenone, che forse quest’anno aveva bisogno di ritrovarsi un po’ con una squadra diversa ma che, se andrà avanti a questo ritmo, potrebbe concretamente pensare ai playoff o addirittura alle posizioni più alte. Tralascio stavolta il paragrafo in cui parlo di chi ha fatto bene e chi male, anche perché mancherebbero i secondi, e mi limito a consegnare la palma di migliore in campo a Barison, perché il primo gol, quello che sblocca la partita, è sempre il più difficile: Alberto l’ha cercato per ben tre volte e lo ha ampiamente meritato. Subito dietro Calò, sempre più assistman e perfetto su ogni calcio piazzato.

Ora, verrebbe da dire purtroppo, la sosta, e il 16 il ritorno in campo nello scontro diretto col Venezia, per guardare in alto. A Tesser il compito di far trovare i ragazzi con la stessa grinta anche in questa nuova sfida, perché dopo un bis contro un avversario ostico come la Salernitana, non è affatto impossibile il ter che proietterebbe i ramarri per la prima volta all’interno della fascia playoff.