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Poche emozioni allo Stirpe, il pareggio ? una beffa

Poche emozioni allo Stirpe, il pareggio ? una beffa

Frosinone-Pordenone. Le (poche) vacanze natalizie non hanno a quanto pare giovato, ma anzi appesantito i ramarri, che faticano e non vanno oltre il pareggio contro il Frosinone, certamente quinta della classe ma a dir poco decimata dal Covid tanto...

Alessandro Poli

Frosinone-Pordenone. Le (poche) vacanze natalizie non hanno a quanto pare giovato, ma anzi appesantito i ramarri, che faticano e non vanno oltre il pareggio contro il Frosinone, certamente quinta della classe ma a dir poco decimata dal Covid tanto da potersi permettere un solo panchinaro di movimento, ossia Tabanelli, entrato nella ripresa a causa dell’infortunio di Camillo Ciano.

Poche le emozioni allo stadio Benito Stirpe: nel primo tempo più Frosinone e un solo tiro in porta per il Pordenone, nel secondo i neroverdi la sbloccano con un episodio ma sono ancora una volta incapaci di arrotondare o mantenere il vantaggio e si fanno raggiungere nel finale per una disattenzione collettiva della difesa. Il risultato è l’ennesimo pareggio, un pareggio che ha però il sapore di una sconfitta visto il poco che è stato messo in campo dai ragazzi di Tesser, che non hanno quasi per nulla acconsentito alla sua richiesta di maggior grinta e voglia.

Tra i giocatori in campo solo Diaw si distingue in positivo: sempre pericoloso nelle ripartenze e cinico a sfruttare la palla inattiva firmando il vantaggio, unica nota stonata l’ennesima ammonizione. Anche Calò si rende pericoloso con le sue punizioni, ma verso il finale rischia di regalare un rigore agli avversari allargando troppo il braccio su Gori. Per il resto, come detto, poca consistenza e poca voglia nel team neroverde, troppo sicuro di sé dopo un solo gol anche nel reparto difensivo. Fino alla rete di Diaw Camporese e compagni avevano infatti dato idea di solidità, mentre già pochi minuti dopo si vedono distratti, su occasione sempre di Gori, e nell’azione del pareggio completamente assenti. Un punto in meno infine per Zammarini, che spara alto il pallone del doppio vantaggio e dunque, quasi certamente, della vittoria.

Solo tre giorni e i ramarri affronteranno in casa la Reggiana in un vero e proprio scontro diretto, l’ultima partita di questo anno solare. Per trovare una vittoria fondamentale per la classifica, sfatare il tabù di Lignano e allontanarsi dalla zona calda, sostanzialmente tre i punti su cui Tesser dovrà lavorare: più grinta, più cattiveria soprattutto sotto porta e più di un gol. Solo una volta infatti in quindici partite il Pordenone ha raggiunto il doppio vantaggio, nella trasferta di Pescara, mentre troppe volte si è fatta rimontare sul pari, come oggi a Frosinone.