L'Udinese continua a sognare, e lo fa grazie ancora a Totò Di Natale, autentico protagonista di questo inizio di stagione davvero sorprendente. Grazie alla vittoria di ieri l'Udinese si colloca nuovamente al terzo posto, rimanendo sulla scia di Roma e Juventus, distanti solamente tre punti. Mantenere questi ritmi sarà difficile ma certamente le zebrenne quest'anno potranno ambire a piazzamenti importanti: lo dimostra la personalità e la voglia di vincere, anche in gare in cui la squadra soffre tanto. Anche ieri infatti l'Udinese per larghi tratti ha sofferto l'intraprendenza e la velocità del Parma, che però paga alcune distrazioni in fase difensiva. L'Udinese inizia la gara con un 4-4-2 - già visto nella gara con la Lazio - dove i due esterni di centrocampo sono Badu e Kone, ottimi a dare supporto sia in fase offensiva che difensiva. In attacco Di Natale parte titolare nonostante una condizione non del tutto ottimale. La partita la fa il Parma con l'Udinese che resta nella sua metà campo tentando di ripartire; tra gli ospiti il protagonista della prima frazione è assolutamente Antonio Cassano che arretra sempre per conquistare il pallone per poi servirlo ai suoi compagni che mettono in difficoltà la difesa dell'Udinese. Il gol del vantaggio crociato arriva proprio in questo modo: Cassano prende palla e l'Udinese sulla catena di destra è in inferiorità numerica grazie anche all'intelligente sovrapposizione di Gobbi, in area si aprono dunque spazi per il baby Mauri che si gira e batte l'incolpevole Karnezis. Stramaccioni risponde subito con il cambio di modulo: si passa al 4-3-1-2 dove il trequartista è il greco Kone, la posizione più ideale per l'ex Bologna. La partita si accende definitivamente dopo il pareggio dell'Udinese che arriva al 28' con capitan Di Natale, solo in area grazie al ghanese Badu che porta tutta la difesa su di lui e riesce a servire di testa il 37enne. La risposta del Parma non attende ad arrivare; gli uomini di Donadoni ci provano sia con Coda che con Mauri ma Karnezis è attentissimo. Il pubblico del Friuli si diverte e nel finale arrivano i due gol, prima dell'Udinese e poi del Parma con Di Natale e Cassano. A mettersi in evidenza è sicuramente l'esterno svizzero Widmer, bravo a servire Totò in area ma ingenuo a compiere fallo in area su Mauri che costa il rigore, dove dal dischetto Cassano trasforma con un delizioso pallonetto. Nel secondo tempo Stramaccioni indirizza la partita nel verso giusto affidandola nelle mani di Allan, che non fa praticamente mai ragionare il talento di Bari vecchia, sempre troppo libero nel primo tempo. L'Udinese così guadagna metri e trova il vantaggio ancora una volta dalla destra: Widmer mette in mezzo ma Heurtaux non è nella posizione ideale per colpire di testa e il francese dunque decide di provare la pazza idea della rovesciata che riesce alla perfezione. Arriva il sorpasso e pubblico in delirio. Stramaccioni mette minuti nelle gambe anche a Domizzi e Muriel, il colombiano lo ripaga procurandosi il fallo che costa il rosso ad Acquah che fa calare il sipario sulla gara. Da lì alla fine gli uomini di Donadoni non si rendono mai pericolosi e l'Udinese nel finale trova anche il poker, firmato da Cyril Thereau. Dopo una stagione di sofferenza l'Udinese guarda quasi tutta la Serie A dall'alto, per ora gira tutto per il verso giusto e Stramaccioni si sta dimostrando uno dei migliori tecnici in Italia, destinato al grande salto già sfiorato grazie alle sue capacità di leggere la partita e di saper cambiare stile di gioco nel corso della gara. Un grande merito va dato anche alla squadra, che in queste prime giornate ha mostrato uno spirito combattivo e ostinato mai visto nell'ultima stagione con Guidolin. 

Sezione: Editoriale / Data: Mar 30 settembre 2014 alle 15:00
Autore: Salvatore Ergoli
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