La Gazzetta dello Sport dedica una lunga intervista a Nicolò Zaniolo, stella dell'Udinese che sembra aver ritrovato la serenità in Friuli dopo le esperienze difficili con Atalanta e Fiorentina: "A Bergamo partii indietro per il metatarso. E non riuscivo a dare quello che voleva Gasperini. Ho fatto fatica. Alla Fiorentina mi aspettavo andasse diversamente, ho più rimpianti per la Viola".

Il numero 10 bianconero è stato spesso al centro di comportamenti discutibili, specie a inizio carriera, che hanno rallentato la sua ascesa: "Ragazzate. Qualche ritardo di troppo io e Moise Kean. Ero leggero. Ma sono cambiato. Noi siamo idoli per i bambini, dobbiamo dare esempi positivi".

Zaniolo però a Udine pare aver ritrovato la propria dimensione: "Riconoscenza totale. A giugno non mi voleva nessuno. Loro ci hanno creduto. Cercavano uno al posto di Thauvin. Pozzo e Nani sanno come lavorare. Con Nani c’è un bel rapporto. Udine mi ha accolto benissimo e sono felice di starci. Runjaic è diretto. Preferisco una brutta verità che una bella bugia".

Nonostante ciò, il suo futuro in bianconero non è così scontato, essendo il giocatore in prestito dal Galatasaray: "Al Gala sono stato bene e ho fatto doppietta nel derby col Fenerbahçe vincendo poi il titolo. Ma ora non penso a nient’altro che a star qui. Sento la fiducia, mi sento apprezzato e parte di un progetto".

Una stagione importante che potrebbe permettere a Zaniolo di vestire di nuovo l'Azzurro: "La maglia dell’Italia è un sogno, sto facendo di tutto. Se la chiamata del ct Gattuso arriva sarò strafelice, se non arriva continuerò a lavorare per ottenerla".

Ma da bambino, com'era Zaniolo? "Energico, vivace, sempre col pallone, innamorato di papà Igor che è stato il mio esempio di vita. Mi portava al campo, come oggi io faccio col mio figlio più grande Tommaso. Mi ha trasmesso l’amore per il calcio. Non ho mai vissuto il calcio come ossessione, ma come divertimento. E amo guardare tante partite. Papà mi ha spiegato le dinamiche di spogliatoio e di gruppo. Forse non l’ho ascoltato come dovevo e ho fatto un po’ di testa mia. Ma ora sono maturato, cresciuto".

Sezione: Notizie / Data: Gio 12 marzo 2026 alle 09:45
Autore: Francesco Maras / Twitter: @francescomaras
vedi letture