C’è un Nicolò Zaniolo che all’Udinese è rinato. Un giocatore che ha ritrovato continuità, fiducia e soprattutto credibilità dentro e fuori dal campo. Eppure la Nazionale continua a restare lontana. Sempre più lontana.

Il paradosso è evidente. In un momento in cui il commissario tecnico Gennaro Gattuso sta preparando la lista dei convocati per i playoff mondiali contro l’Irlanda del Nord, il nome di Zaniolo sembra destinato a restare ancora una volta fuori. Nonostante i numeri e nonostante il rendimento.

All’Udinese, infatti, Zaniolo ha ritrovato quella continuità che gli era mancata negli ultimi anni. Le cifre parlano chiaro: 24 presenze, 5 gol e 4 assist, ma soprattutto prestazioni convincenti, spirito di sacrificio e un atteggiamento impeccabile. A Udine non c’è traccia del giocatore problematico raccontato in passato. Anzi, staff e compagni parlano di un professionista serio, sempre disponibile e perfettamente integrato nel gruppo.

Eppure quella vecchia etichetta di “bad boy” sembra continuare a pesare. Voci di corridoio raccontano che nello spogliatoio azzurro non tutti vedrebbero di buon occhio il suo ritorno. Una situazione che ricorda, per certi versi, quella vissuta anni fa da Mario Balotelli, spesso escluso più per la percezione attorno al giocatore che per il rendimento. Naturalmente sono solo indiscrezioni, ma la sensazione è che il ct voglia puntare su un gruppo consolidato, privilegiando equilibri interni e gerarchie già definite.

Le scelte di Gattuso. Secondo le anticipazioni sui convocati per i playoff Mondiali, il commissario tecnico sembra orientato verso un blocco molto definito di giocatori, con diversi senatori e alcuni attaccanti già stabilmente nel giro azzurro. Tra i nomi più accreditati in attacco figurano Moise Kean, Mateo Retegui, Gianluca Scamacca, Giacomo Raspadori, Matteo Politano e Riccardo Orsolini, oltre al giovane Francesco Pio Esposito.  Tra i centrocampisti restano punti fermi Sandro Tonali, Nicolò Barella, Davide Frattesi, Bryan Cristante e Manuel Locatelli, con la possibile sorpresa del ritorno di Marco Verratti, assente dalla Nazionale da tempo. In questo contesto, Zaniolo resta al momento fuori dalle priorità tecniche del ct, nonostante venga indicato tra i nomi che potrebbero rientrare solo in caso di sorpresa dell’ultimo momento.  

A Udine un’altra storia. Eppure chi segue l’Udinese ogni settimana racconta una realtà molto diversa. Qui Zaniolo ha ritrovato equilibrio. Corre, difende, aiuta la squadra. Non è più solo il talento anarchico dei primi anni alla Roma, ma un giocatore più maturo e consapevole. Il lavoro fatto da Kosta Runjaic è stato importante anche sotto questo aspetto. Il tecnico tedesco lo ha responsabilizzato, lo ha rimesso al centro del progetto e soprattutto lo ha fatto sentire di nuovo importante. I risultati si vedono.

Sabato sera al Bluenergy Stadium arriverà la Juventus. Una partita che potrebbe avere un peso anche simbolico. Un’altra grande prestazione di Zaniolo potrebbe riaccendere il dibattito sulla sua esclusione dalla Nazionale. Cambiare idea a Gattuso non sarà semplice. Probabilmente il ct continuerà a puntare su un gruppo già rodato, preferendo la stabilità dello spogliatoio alla scommessa su un ritorno. Ma nel calcio, si sa, le convinzioni possono cambiare in fretta. E se davvero in Nazionale dovrebbero andare i giocatori che stanno meglio, allora Nicolò Zaniolo, oggi, è sicuramente tra quelli che meriterebbero almeno una chance.

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 10 marzo 2026 alle 10:45
Autore: Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
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