Nella conferenza stampa dell'antivigilia, Roberto D'Aversa ha presentato la sfida tra Udinese e Torino. Le due formazioni si sfideranno alle 15 di sabato 2 maggio al Bluenergy Stadium, in un match valido per la 35ª giornata del campionato di Serie A.

Come sceglierà i centrocampisti per Udine?
"A prescindere da Atta, giocatore che non dà punti di riferimento ovunque giochi, le valutazioni sulle scelte si fanno in base alla completezza e alle situazioni. La decisione ultima la prenderò dopo la rifinitura sperando che non ci siano altri infortuni".

Chi non sta bene?
"Adams e Pedersen non sono in forma, poi abbiamo perso altri due giocatori".

Con la salvezza aritmetica farà giocare di più i giovani?
"Njie si sta allenando bene, a volte anche durante il riposo vuole fare lavoro specifico. Quando ho la possibilità, cerco di accontentare tutti. La gratificazione è vedere questi ragazzi come si allenano. Per fortuna sono aumentate le sostituzioni, sono contento quando giocano più giocatori perché lo meritano".

Chi sono i due giocatori che si sono fatti male?
"Ismajli e Zapata probabilmente sono out".

Pensa di cambiare modulo?
"I numeri sono importanti per voi, ma poi contano le interpretazioni. Dipende anche dalle caratteristiche dell'avversario e delle nostre, cerchiamo di mettere i giocatori nelle posizioni più consone. Njie ha dimostrato che può fare anche l'esterno".

Qual è il nuovo obiettivo del suo Toro?
"Ad oggi ragioniamo su Udine, se facessimo risultato pieno...Dobbiamo avere l'atteggiamento del secondo tempo contro l'Inter: non è cambiato l'Inter, siamo cambiati noi. Ed è l'atteggiamento che voglio domani. L'obiettivo è finire nel migliore dei modi, magari nella parte sinistra della classifica".

Che partita sarà a Udine?
"Per struttura fisica e qualità, oltre a un lavoro che portano avanti da tempo, è una squadra che ha fatto meno rispetto al potenziale che ha. È una squadra forte".

Quanto è importante la conferma di vari giocatori per il futuro?
"Non si ragiona sui singoli, a me piace parlare di tutti. Ognuno ha i propri obiettivi, ma l'obiettivo personale va messo al servizio della squadra. Non dimentichiamoci com'era la situazione poco tempo fa, ora portiamo al termine la stagione nel miglior modo. Magari Vlasic vuole battere il record di gol..."

Il casting aperto per il futuro può essere una motivazione in più?
"La gara contro l'Inter, o in generale da quando sono arrivato, c'è la squadra che segue l'allenatore. Bisogna ragionare sull'ambizione di migliorare. Non è solo l'allenatore che deve tenere alta l'attenzione, è tutto l'ambiente che deve evitare che si ripeta il finale dell'anno scorso. L'importanza di questi colori vanno oltre a tutto, bisogna finire il campionato nel miglior modo possibile".

Che segnale vuole dai suoi ragazzi?
"Dal primo giorno mi stanno seguendo, non è solo il secondo tempo contro l'Inter. C'è stata qualche problematica di atteggiamento, ma sono tutte situazioni risolte. Non ci sono dubbi, me lo dimostrano in allenamento. Domani in partita dobbiamo avere un atteggiamento per prenderci il massimo contro una grande squadra come l'Udinese. Vlasic prende la palla dopo il rigore perché vuole subito rimontare l'Inter".

Quanto è stimolante affrontare Runjaic?
"Ci sono tanti allenatori preparati. In Champions c'è stato un 5-4, Luis Enrique ha dichiarato che è stata la partita più bella della sua carriera mentre il suo collega l'ha vista in maniera diversa. La Serie A, sulla carta, presenta i migliori e mi fa piacere affrontare un collega straniero che si è ambientato molto bene a Udine e in Italia".

Sarà il suo primo 4 maggio: ha parlato con qualcuno? Cosa si aspetta da questa giornata?
"Ho guardato tante immagini, il seguito della tifoseria del Toro ha tanti appassionati. Sono onorato di presenziare a questo appuntamento, racconta la storia. Emozioni? Potrò dirlo dopo averlo vissuto, oggi dico che sono onorato di poterlo vivere".

Sezione: L'Avversario / Data: Gio 30 aprile 2026 alle 15:13
Autore: Alessandro Di Lenarda
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