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Un’amara gita al Colosseo: Udinese non pervenuta all’Olimpico

Un’amara gita al Colosseo: Udinese non pervenuta all’Olimpico

Dopo 4 risultati utili consecutivi con un solo gol subito, l'Udinese torna con i piedi per terra nella trasferta dell'Olimpico, mostrando forse per la prima volta in stagione un approccio molle e un atteggiamento sbagliato, due cose che...

Stefano Fabbro

Dopo 4 risultati utili consecutivi con un solo gol subito, l'Udinese torna con i piedi per terra nella trasferta dell'Olimpico, mostrando forse per la prima volta in stagione un approccio molle e un atteggiamento sbagliato, due cose che bene o male non erano mai capitate neanche nelle sconfitte più brucianti. La squadra sin dai primi minuti è parsa poco concentrata, una lontana parente dell'Udinese cattiva, aggressiva e determinata vista una settimana prima nel derby contro il Verona, tant'è che dopo 20 minuti la partita contro i giallorossi sembrava praticamente chiusa, con un primo tempo letteralmente regalato ad una squadra già forte di suo, che se avesse fatto altri due gol nei primi 45 minuti non avrebbe rubato nulla, nonostante un calcio di rigore che a mio modo di vedere ha poco a che fare con il calcio, ma questo è solo un dettaglio del peggior primo tempo stagionale della squadra di Gotti. Nella ripresa quantomeno l'Udinese riesce a salvare la faccia, cercando in qualche modo di riaprire la partita, creando anche una grossa occasione per mettere paura ai padroni di casa sciupata però da Deulofeu, che comunque anche ieri è parso il più attivo e il più voglioso in campo, in una giornata in cui anche Rodrigo De Paul sembrava essere rimasto con la testa a Udine e se anche il capitano bianconero ha toppato la gara, qualcosa vorrà pur dire. La partita di ieri dimostra quindi ancora una volta che questa squadra non può mai mancare dal punto di vista della voglia e della grinta, il classico atteggiamento da provinciale più volte richiesto dal direttore Marino e anche da Stefano Okaka qualche settimana fa, con i nomi non si va da nessuna parte, ma i nomi uniti all'atteggiamento possono fare la differenza in tutte le partite, come lo dimostra il campionato della stessa Udinese, capace di fermare Lazio, Inter e Atalanta ma allo stesso tempo in grado di perdere punti contro le neopromosse con un atteggiamento troppo molle. Detto tutto questo, la sconfitta di Roma non deve creare malumori o alimentare tensioni, una battuta d'arresto che ci può stare soprattutto in casa di una squadra che non ha perso nessun punto contro le avversarie della parte destra della classifica, ma allo stesso tempo occorre subito riattaccare la spina, perchè dietro corrono, Cagliari e Torino per storia, rosa e tradizione sono destinate a fare punti e sopra di loro regna un equilibrio tale da far scivolare nell'abisso anche chi meno se lo aspetta, l'Udinese non può permettersi di rilassarsi, ed ecco che l'occasione per riprendere il cammino verso la salvezza arriva subito domenica prossima, quando i bianconeri faranno visita ad un Parma quasi all'ultima spiaggia, una partita assolutamente da non fallire per non tornare a fare i soliti vecchi brutti e pericolosi ragionamenti...