Dalla sala stampa del Bluenergy Stadium, Kosta Runjaic presenta in conferenza la prossima gara dell'Udinese a San Siro contro l'Inter, valida per la seconda giornata di Serie A.
Come arrivate alla gara con l'Inter?
"Andiamo in quel di Milano e sappiamo di non essere i favoriti. Ma non abbiamo nulla da perdere, è un qualcosa di cui l'Inter è ben consapevole. Sono abituati a questa situazione, sono tra le tre squadre più forti d'Italia. Hanno meccanismi consolidati e giocano insieme da anni. Vogliamo fare una buona partita ed essere solidi. Dobbiamo fare di più rispetto al Verona, non è stata una gara semplice e il risultato sarebbe potuto essere differente. L'allenamento di ieri a porte aperte è stata un'occasione speciale per noi e i tifosi. I miei giocatori sanno cosa gli aspetta e cosa devono dare in campo per portare a casa dei punti. Non vogliamo andare a Milano solo per far esperienza ma per essere un avversario scomodo per l'Inter. È fattibile venire via da lì con punti, servirà l'energia necessaria. Serviranno intensità e coesione. Anche i piazzati saranno fondamentali, l'Inter è molto forte su questo particolare".
I nuovi a che punto sono? Ci potrebbero essere cambi di formazione?
"Contro il Verona non abbiamo fornito una bella prestazione ma neanche così brutta, ci sono state delle cose fatte bene, avevamo fatto degli aggiustamenti rispetto ad altre volte, con Kristensen al centro della difesa, l'esordio di Bertola, un ragazzo ancora giovanissimo come Iker Bravo titolare, contro l'Inter continuerà il processo di crescita. Per l'undici titolare, non abbiamo molti motivi per cambiare, Buksa vedremo cosa potrà darci, non so dirvi quanti minuti possa avere domenica ma può dare molto anche subentrando dalla panchina. Ci saranno piccoli cambiamenti ma non voglio stravolgere la squadra".
Dopo il Verona era contento della prestazione?
"Abbiamo giocato la prima contro il Verona, sono una buona squadra che difende bassa e si prepara bene. Così hanno fatto con noi. Abbiamo visto la partita del Torino e c'è da dire che l'Inter ha avuto qualità. Ma giocano assieme da tempo, mentre noi siamo giovani e perciò c'è bisogno di tempo. Dobbiamo lasciarci alle spalle la scorsa stagione, Thauvin non c'è più e appartiene al passato. Lo stesso vale per Lucca e le mie energie sono concentrate su chi ho a disposizione. Sappiamo che dobbiamo fare di più in termini di prestazione, magari arriveranno due o tre giocatori".
Queste prime partite vi hanno aiutato sul mercato in questi ultimi giorni?
"Abbiamo una chiara linea in mente di cosa abbiamo bisogno e che giocatori servono a questa squadra. Sappiamo che il mercato è difficile e ci sono determinate tempistiche. Non è ancora chiuso ed essendo l'Udinese bisogna essere pazienti. È meglio acquistare meno giocatore piuttosto che prenderne tanti solo per averne. Abbiamo puntato su molti giovani, l'Udinese è un trampolino di lancio e dobbiamo lavorare su chi abbiamo a disposizione. Vogliamo essere più costanti rispetto alla scorsa annata. Diamo molte informazioni ai giovani ma bisogna dargli tempo di maturare".
Ekkelenkamp come sta? È lui l'uomo per il passaggio al 4-4-2?
"Non ho dimenticato il 4-4-2, quando la squadra sarà al completo attueremo questo modulo. Contro l'Inter abbiamo fatto bene con la difesa a tre e siamo stati puniti dagli errori. Jurgen ha partecipato all'80% dell'allenamento con la squadra, sarà convocato a Milano. Contro il Verona l'ho preservato perché volevo dargli ancora un po' di giorni per recuperare al meglio".
Chi è il padrone della corsia sinistra?
"Nessuno, vedremo chi giocherà dopo l'ultimo allenamento".
Buksa è alternativo a Davis o possono giocare assieme?
"Può essere ma la cosa più importante è lasciargli il tempo necessario per ambientarsi. Bisogna farlo maturare con la squadra ed è un giocatore che ha giocato con diversi moduli nella sua carriera. Davis è praticamente un nuovo acquisto, visti i minuti giocati negli ultimi due anni. Ha bisogno di costanza e lo stesso vale per Iker Bravo. Buksa ci può dare una determinata stabilità, soprattutto nella sua posizione. Ha già giocato insieme a Lewandowski, perché non può giocare assieme a Davis? Vedremo in futuro".
Come sta Palma? Ci saranno altri indisponibili?
"Sta migliorando, lo salvaguardiamo ancora per questa partita per non correre rischi. Vogliamo tutelarlo ed essere sicuri che possa recuperare al 100% per i prossimi mesi".
Teme qualche altra cessione importante?
"No. Ci sono dei giocatori anche con buona qualità che sfruttano Udine per farsi notare dalle grandi squadre. Ma poi bisogna soddisfare le richieste dell'Udinese, che l'Inter non ha rispettato per Solet per esempio. Ho parlato con Oumar e vuole continuare con noi. La questione è chiusa. Non lo cederemo, così come altri giocatori. Questa è una società che ha una grande esperienza sul mercato e sa quando un giocatore è pronto per fare il passo in avanti. È successo con Bijol e con tanti altri. Quando Solet arriverà a usare tutto il suo potenziale, diventerà uno dei difensori più forti della Serie A. Conosce i propri mezzi e sa che se lavorerà sodo arriveranno le offerte irrinunciabili per lui. Ha giocato solo sei mesi e può ancora migliorare".
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