I bianconeri mostrano qualche progresso nella gestione del pallone, ma pagano ancora una volta un errore individuale gravissimo. Dopo il pareggio firmato da Ekkelenkamp, è Okoye a compromettere la partita con un’uscita completamente sbagliata che spalanca la porta a Kulenovic. Proprio l’olandese è il migliore dei friulani, insieme a Solet ed Ebosse. Positivo anche il debutto di Alaba, ma non basta per evitare una sconfitta che apre interrogativi sempre più pesanti sul momento della squadra di Runjaic.

Okoye 4 – Il principale responsabile della sconfitta. Sul secondo gol del Torino sbaglia completamente tempi e modalità dell’intervento, travolgendo Bertola e lasciando a Kulenovic la possibilità di segnare. Un errore pesantissimo, che cancella quanto di buono costruito dalla squadra e condanna i bianconeri alla quarta sconfitta consecutiva. Una serata da dimenticare.

Abankwah 6 – Prestazione attenta e concreta. Tiene bene nei duelli individuali, sfrutta la propria fisicità e legge con puntualità diverse situazioni pericolose. Prezioso soprattutto un intervento in anticipo su Comuzzo. Deve abbandonare il campo per i crampi, dopo aver garantito una discreta solidità al reparto.

Dal 60’ Bertola 4,5 – Entra e finisce involontariamente al centro dell’episodio che decide la partita. Sul gol di Kulenovic viene travolto dall’uscita sbagliata di Okoye, senza riuscire a evitare il pasticcio. Nel finale rimedia anche un’ammonizione. Un ingresso complicato.

Solet 6,5 – Il suo ritorno restituisce qualità e sicurezza alla retroguardia. È lui a dare il via all’azione che porta al pareggio di Ekkelenkamp, dimostrando ancora una volta quanto sia importante anche nella costruzione dal basso. Determinante un recupero su Kulenovic lanciato verso la porta. Per personalità e qualità è un giocatore imprescindibile per questa Udinese.

Ebosse 6,5 – Partecipa attivamente alla manovra e serve a Ekkelenkamp il pallone del momentaneo pareggio. Nella ripresa si prende anche la responsabilità di calciare dalla distanza, sfiorando un gol spettacolare con una conclusione potentissima. Una prestazione convincente, soprattutto considerando le difficoltà mostrate nelle precedenti uscite.

Vojvoda 5 – Serata complicata sulla fascia. Cacciamani lo mette spesso in difficoltà con velocità e cambi di passo, costringendolo a preoccuparsi soprattutto della fase difensiva. In avanti riesce a rendersi pericoloso soltanto con un buon traversone. Meno brillante rispetto alle prime apparizioni in bianconero. Dal 72’ Alaba 6 – Il debutto più atteso arriva nella parte finale della partita. L’ex Real Madrid entra con personalità, cerca subito di dare ordine alla circolazione del pallone e partecipa alla costruzione delle ultime iniziative offensive. Pochi minuti per giudicarlo, ma qualche segnale incoraggiante.

Karlstrom 5 – Non riesce a garantire il consueto equilibrio davanti alla difesa. Quando il Torino aumenta l’intensità, fatica a schermare le linee di passaggio e perde lucidità anche nella gestione del possesso. Da un giocatore con la sua esperienza ci si aspetta maggiore capacità di governare i momenti della partita.

Zarraga 5,5 – Generoso nel lavoro senza palla, ma poco incisivo quando deve accompagnare la manovra. Prova a sorprendere il portiere con una conclusione dalla distanza, senza trovare lo specchio. In mezzo al campo garantisce corsa e applicazione, ma manca quella qualità necessaria per cambiare ritmo alla squadra. Dal 72’ Jovanovic s.v. – Porta un po’ di vivacità negli ultimi metri. Cerca di sfruttare le proprie qualità tecniche e confeziona un traversone interessante nel finale. Un ingresso positivo, anche se non sufficiente a cambiare il risultato.

Kamara 6 – Primo tempo di buona sostanza, soprattutto nella fase di contenimento. Lavora con attenzione sulle seconde palle e contribuisce a recuperare diversi possessi. Con il passare dei minuti perde brillantezza e accompagna meno frequentemente l’azione offensiva. Prestazione comunque sufficiente. Dall’80’ Arizala s.v. – Pochi minuti a disposizione nel tentativo di aumentare la spinta offensiva.

Ekkelenkamp 7 – Il migliore dell’Udinese. È il più determinato e quello che riesce a trasformare il possesso in occasioni concrete. Sul pareggio insiste dopo la prima conclusione respinta e trova la precisione necessaria per battere il portiere granata. Nel recupero sfiora anche la doppietta con un rasoterra che avrebbe potuto evitare la sconfitta. Qualità, inserimenti e personalità: uno dei pochi a non arrendersi.

Unai Gomez 5 – Si muove molto tra le linee e prova a offrire soluzioni ai compagni, ma continua a mancare di concretezza nelle scelte decisive. Emblematico il contropiede sprecato, quando preferisce una conclusione imprecisa invece di servire un compagno meglio posizionato. Ha qualità, ma deve imparare a utilizzarla con maggiore lucidità. Per ora tanti errori e tanta confusione, inutile. Dal 72’ Davis s.v. – Il suo ingresso offre un riferimento diverso alla manovra offensiva. Lavora bene un pallone al limite dell’area e permette alla squadra di sviluppare una delle ultime occasioni. La sua fisicità resta una risorsa importante, soprattutto quando bisogna attaccare una difesa schierata.

Chakvetadze 6 – Tra i più intraprendenti nelle battute iniziali. Cerca di accendere la partita con qualche iniziativa personale e prova anche la conclusione, trovando prima un’opposizione e poi poca precisione. Alterna buone intuizioni a momenti di minore efficacia, ma dimostra almeno la volontà di assumersi qualche responsabilità.

All. Runjaic 5 – Quattro sconfitte consecutive non possono più essere considerate un semplice incidente di percorso. L’Udinese prova a giocare, mantiene un discreto possesso e trova anche la forza di reagire al primo svantaggio. Ma continua a perdere partite per errori evitabili, mostrando una fragilità che ormai va oltre i singoli episodi. Il rientro di Solet restituisce qualcosa alla difesa, mentre Alaba rappresenta una risorsa importante per il futuro. Il problema, però, è soprattutto mentale: questa squadra fatica a gestire le situazioni e finisce puntualmente per compromettere quanto costruisce. Serve una svolta immediata, perché dopo sei giornate e quattro sconfitte di fila la classifica comincia a diventare preoccupante.

Sezione: Pagelle / Data: Lun 12 ottobre 2026 alle 23:10
Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
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Stefano Pontoni
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Friulano, giornalista e direttore di Tuttoudinese.it. Vive lo sport tra stadio, trasferte e tastiera, raccontando ogni giorno il mondo bianconero tra cronaca, approfondimenti e passione. Sempre alla ricerca della notizia, senza mai perdere il legame con la gente e il territorio.