opo una prima parte più combattuta, la squadra di Vertemati alza contemporaneamente intensità difensiva e qualità offensiva: Scafati fatica contro la pressione sul perimetro, mentre dall’altra parte Udine trova ritmo, circolazione e percentuali. La fiammata che cambia definitivamente volto alla serata porta la firma di Denzel Valentine: 17 punti concentrati in appena cinque minuti nel secondo quarto, una sequenza devastante che fa esplodere il Carnera. Ma sarebbe sbagliato ridurre la prestazione dell’APU al talento dell’ex NBA. Šiško governa i possessi, Battle mostra subito il proprio repertorio offensivo, Bendzius punisce ogni spazio e McGlynn dà sostanza dentro l’area. La sensazione più interessante arriva però dal collettivo. Nuovi e confermati sembrano già parlare la stessa lingua e praticamente tutti riescono a lasciare qualcosa nella partita. Per essere soltanto la prima giornata, gli automatismi sono già decisamente incoraggianti.

Sisko 8 – Il nuovo regista dell’APU e questo inizio promette parecchio. Non forza quasi mai, legge quello che concede la difesa e mette continuamente i compagni nelle condizioni migliori. Nove assist raccontano soltanto in parte la sua capacità di comandare il ritmo. Direttore d’orchestra, vede cose che gli altri non vedono.

Valentine 8 – Bastano cinque minuti per far capire al Carnera di che pasta è fatto. Quando Udine ha bisogno di cambiare marcia, decide semplicemente di prendersi la partita: 17 punti nel solo secondo quarto, tutti i suoi della serata, e Scafati viene travolta. Una raffica impressionante per facilità e talento. Quando accende l’amplificatore e parte la schitarrata il volume diventa altissimo. 

Battle 7,5 – Il primo incontro ufficiale con il pubblico di Udine è di quelli che lasciano il segno. Chiude con 18 punti mostrando un repertorio già interessante: attacca il ferro, trova soluzioni differenti e mette continuamente pressione alla difesa campana. Personalità e atletismo non gli mancano.

Mobio 6,5 – Magari non finisce sotto i riflettori, ma il suo contributo si sente eccome. Porta chili, atletismo e aggressività vicino al ferro, dando all’APU una presenza fisica importante. Lavoro prezioso.

McGlynn 7,5 – Pochi fronzoli, tantissima concretezza. Corre bene il campo, occupa gli spazi, si fa trovare pronto e garantisce presenza anche nella propria metà campo. Particolarmente interessante l’intesa già mostrata con Šiško: un asse che può diventare molto produttivo.

Calzavara 6 – Quando mette palla a terra riesce quasi sempre a creare qualcosa e la sua capacità di arrivare al ferro resta una delle armi più interessanti. Qualche errore e qualche fallo di troppo gli impediscono di alzare il voto. Serata comunque utile, con tanto margine per crescere.

Bucarelli 6 – Il tiro non lo premia, ma non permette alla serata offensiva di condizionare il resto della prestazione. Difende, lavora per i compagni e porta energia. In una partita nella quale altri si occupano del fatturato offensivo, va benissimo così.

Cavallero 6 – Anche per lui il tabellino offensivo rimane immacolato, ma non significa che la sua presenza sia inutile. Entra, mette intensità e trova anche una bella stoppata. Fa esattamente ciò che gli viene richiesto.

Bendzius 7,5 – Un giocatore della sua qualità diventa ancora più pericoloso quando la squadra muove il pallone così bene. Riceve spesso nelle condizioni ideali e lui non perdona: 15 punti costruiti con naturalezza e senza bisogno di monopolizzare i possessi. Elegante ed efficace.

Spencer 6,5 – I punti questa volta possono lasciarli agli altri. Il suo impatto va cercato soprattutto dall’altra parte del campo: protegge l’area, occupa spazio e modifica le scelte di chi prova ad avvicinarsi al ferro. La sua presenza continua a essere un deterrente.

All. Vertemati 8 – La prima APU della stagione manda un messaggio soprattutto per come gioca. Pressione difensiva, circolazione del pallone, tanti protagonisti e una squadra che, nonostante le numerose novità estive, sembra avere già principi molto chiari. Il campionato è appena cominciato e serviranno test ben più probanti, ma come vernissage è difficile chiedere molto di più.

Sezione: Pagelle / Data: Dom 27 settembre 2026 alle 21:11
Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
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Stefano Pontoni
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Friulano, giornalista e direttore di Tuttoudinese.it. Vive lo sport tra stadio, trasferte e tastiera, raccontando ogni giorno il mondo bianconero tra cronaca, approfondimenti e passione. Sempre alla ricerca della notizia, senza mai perdere il legame con la gente e il territorio.