Il Torino vince 2-1 davanti al proprio pubblico nel posticipo della sesta giornata di Serie A e costringe l'Udinese alla quarta sconfitta consecutiva, facendola entrare in una vera crisi di risultati. I granata si godono i tre punti grazie ai gol vincenti di Braganca e Kulenovic. Nel post partita, soddisfatto i l tecnico Ignazio Abate che ha commentato la vittoria della sua squadra ai microfoni di DAZN.

Le dichiarazioni di Abate a DAZN

Quanto è felice di questa prima vittoria in casa davanti al suo pubblico? 

"Devo dire che c'è tanto dei ragazzi. È stata una partita complicata contro una squadra molto fisica, molto intensa e che ha grande struttura. Noi la volevamo portare a casa in tutti i modi: i ragazzi sono rimasti sempre dentro la gara. Siamo partiti un po' contratti, però abbiamo avuto il merito di rimanere in partita e fare un ottimo secondo tempo".

La sensazione, soprattutto nel primo tempo, è che le due punte fossero un po' isolate rispetto al resto della squadra. Inoltre, come è nata la scelta di Oristanio dal primo minuto al posto di Vlašić?

"Sono d'accordo: eravamo un po' isolati, lenti e scolastici nelle giocate. La squadra è partita contratta perché sentiva molto questa partita davanti al nostro pubblico, ma nel secondo tempo siamo partiti con un piglio diverso e un po' più sciolti. Sono partito con Oristanio perché ha fatto tre settimane di alto livello in allenamento. Gli ho tolto qualcosa all'inizio dell'anno, ma è cresciuto, ha lavorato in silenzio e si meritava questa opportunità. Poi devo fare i complimenti a chi è subentrato: Kulenović, così come Vlašić, ha dato sicuramente una bella marcia al secondo tempo".

Proprio sul 3-5-2: è una soluzione definitiva, al di là dell'isolamento delle punte, o è previsto un cambio di modulo? E ci racconta le difficoltà di lavorare con tanti volti nuovi nell'undici titolare?

"Oggi c'erano sette o otto undicesimi nuovi. Credo che alla fine i moduli li facciano i giocatori: abbiamo cinque punte in rosa e otto centrocampisti, quindi devo trovare il modo di farli coesistere. Arriviamo da un percorso dove abbiamo gestito molto bene la palla, anche se siamo stati un po' troppo sterili, quindi il pensiero era di portare più gente oltre la linea. Abbiamo bisogno di migliorare nell'attacco dello spazio, mentre molto spesso ci accontentiamo di gestire la palla. Oggi non l'abbiamo fatto in modo ottimale, ma credo che la vittoria fosse la cosa più importante".

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Sezione: L'Avversario / Data: Lun 12 ottobre 2026 alle 23:43
Patrick Pignolo
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