C'era una volta la neo-promossa destinata, secondo i ranking e i pronostici della vigilia, a dover soffrire in ogni singolo scambio per strappare punti salvezza. Poi è arrivato il campo, e la CDA Volley Talmassons FVG ha riscritto la narrazione del suo avvio di Serie A1: due partite, due vittorie, 6 punti in classifica e il primato a punteggio pieno dopo il 3-1 inflitto alla Granda Volley Cuneo (25-20, 25-23, 22-25, 25-20) a Latisana.

Ma al di là dei tre punti, la vittoria sulle piemontesi offre una chiave di lettura ben più profonda sullo stato di salute delle Pink Panthers, chiamate ora alla prova d'orchestra più affascinante dell'anno: la sfida al PalaCarnera Credifriuli contro le campionesse di tutto della Prosecco Doc Imoco Conegliano.

L'identità di un gruppo che "non molla mai": la forza nei momenti critici 

Guardando lo sviluppo dei 107 minuti di gioco contro Cuneo, il dato più impressionante non risiede soltanto nelle spallate offensive, pur letali, ma nella tenuta mentale. Quando le ospiti hanno riaperto la contesa aggiudicandosi il terzo set (22-25) e alzando le percentuali con Grafort (21 punti) e Pucelj (17), Talmassons non si è disunita. Ha riorganizzato la linea di muro ed è ripartita nel quarto parziale piazzando piazzati chiave al servizio e difese d'istinto.

A tracciare la rotta tattica e psicologica è lo stesso tecnico Fabio Parazzoli, che mette l'accento sulla capacità di reazione delle sue ragazze: "Queste ragazze non mollano mai, faccio i complimenti alla mia squadra perché abbiamo played un'ottima partita. Nel terzo set ci siamo un po' complicate la situazione, rischiando un po' troppo dove non dovevamo, ma siamo contente della reazione. Abbiamo alzato il livello di aggressività al servizio e resistito al loro ritorno".

Il triangolo delle meraviglie: i numeri di Frosini, Grabic e Gannar 

Il successo di Talmassons trova linfa vitale in una distribuzione d'attacco che non dà punti di riferimento. La bocca di fuoco principale si conferma Giorgia Frosini, autrice di ben 21 punti e micidiale sia da zona 2 che in pipe da seconda linea, compresa la parallela che ha sbloccato il tesissimo finale di secondo set (25-23).

Accanto a lei brilla la continuità di Alexandra Grabic (18 punti tra diagonali chirurgiche e pallonetti) e la presenza a rete di Islam Gannar, che oltre ai 14 punti messi a referto ha spaccato il quarto set con un ace velenoso e i muri della sicurezza. Insieme ai 9 punti a testa di Molinaro e Rossetto, la CDA ha dimostrato di possedere un arsenale offensivo completo, in grado di sopperire anche alle rotazioni ridotte per infortunio grazie all'ottimo impatto del rientro di Bakodimou.

Francesca Scola la mente

A orchestrare questa macchina da punti c'è la regia lucida di Francesca Scola, eletta MVP della contesa. La palleggiatrice classe 2001 incarna perfettamente lo spirito di rivalsa di questo collettivo: "Questi punti sono oro per noi, sia per il morale che per la classifica - spiega Scola a fine gara -. Siamo un gruppo unito che si aiuta e supera insieme ogni difficoltà, anche in settimana durante gli allenamenti quando conviviamo con qualche acciacco. Sono fiera e felice del lavoro che stiamo facendo dal primo giorno".

Ora la favola friulana si sposta sul palcoscenico più prestigioso. L'avvio a punteggio pieno rappresenta il miglior biglietto da visita possibile per l'imminente approdo a Udine, dove le Pink Panthers incroceranno le armi con le "colosse" di Conegliano per quello che si preannuncia come un evento storico per tutto il movimento sportivo del Friuli Venezia Giulia.

Talmassons non ha più nulla da nascondere: con 6 punti in tasca, la testa sgombra e l'abbraccio del pubblico friulano, la sfida alle regine del mondo non è più soltanto un sogno, ma una meravigliosa realtà da vivere a viso aperto.

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Sezione: Focus / Data: Lun 12 ottobre 2026 alle 10:10
Alessandro Vescini / Twitter: @alevescini00
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Alessandro Vescini
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Cresciuto a pane e sport negli anni 2000, racconto le realtà friulane tra campo e social. Il segreto? Mai smettere di aver voglia di imparare!