Perdere non è mai bello, ma ci sono sconfitte che fanno meno male di altre. L'APU Old Wild West Udine si è arresa alla Dolomiti Energia Trentino al termine di una gara fisica, sporca e nervosa - ma senza mai superare il limite - pur non giocando affatto male. Gli ospiti sono una squadra di Eurocup e hanno fatto prevalere maggior fame e lucidità, ma Udine non si è mai lasciata sfuggire troppo la partita di mano. Analizzando la gara, sono diversi i segnali positivi mostrati dall'APU.

È stata una partita atipica per gli standard dei bianconeri, che per una volta si sono fatti superare a rimbalzo (44 a 37) e hanno tirato male sia dal libero che da tre punti. In particolare, dalla lunetta sono passati dal 92% delle prime due giornate (23/25) al 58% della partita (11/19), mentre la percentuale da tre punti ha raggiunto solo il 22% (7/32). Paradossalmente, la squadra di coach Vertemati ha tirato con la stessa percentuale dal campo degli avversari (38%), ma raccogliendo meno proprio dalla distanza e dalla linea della carità, dove Trento ha tirato 13/34 e 17/25 rispettivamente. 

Nonostante ciò, Udine è riuscita a rimanere in partita fino ai minuti finali: ciò dimostra una capacità di non farsi condizionare troppo dalla serata negativa al tiro, giocando in generale una buona partita con solidità difensiva e un giro palla efficace. Il pallone è stato gestito bene, limitando le perse e trovando due assist più degli avversari (19 in totale), che avrebbero potuto essere ancora di più se i diversi tiri costruiti bene fossero finiti in fondo alla retina. Le 8 palle recuperate (6 delle quali nel terzo quarto) sono la conseguenza della concentrazione e della rapidità nelle mani messe in campo per tutta la durata dell'incontro.

Trento non ha avuto vita facile contro questa APU, che coach Rossi ha definito "una delle realtà più interessanti della Serie A". Gli attestati di stima non finiscono in classifica, ma rendono bene l'idea di quale sia l'opinione diffusa nei confronti della squadra friulana. Gli ospiti hanno avuto una reazione più forte dopo due sconfitte arrivate a causa di un atteggiamento difensivo non adatto e sono riusciti a espugnare il fortino di Udine grazie anche a un Quincy Olivari in serata di grazia.

In un PalaCarnera Credifriuli infuocato, sotto lo sguardo delle leggende bianconere di ogni tempo, non può e non deve mai essere facile vincere per gli avversari. Nonostante la sconfitta, Udine ha onorato ancora una volta la sua storia e i suoi tifosi: ora testa alle due trasferte all'orizzonte contro Treviso e Maxima Roma, per riprendere da dove aveva cominciato.

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Sezione: Focus / Data: Dom 11 ottobre 2026 alle 13:53
Francesco Maras / Twitter: @francescomaras
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Francesco  Maras
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Appassionato fin da piccolo di sport e comunicazione, collabora con Tuttoudinese.it seguendo soprattutto il basket. Tra articoli, interviste e contenuti multimediali, racconta le storie e i protagonisti dello sport del territorio, convinto che dietro ogni partita ci sia sempre qualcosa di più del risultato finale.