Questo avvio di stagione restituisce l'immagine di un'Udinese dalla doppia identità, capace di fiammate offensive importanti ma ancora troppo fragile nella gestione del risultato. I numeri evidenziano un andamento altalenante all'interno dei 90 minuti, su cui mister Kosta Runjaic sarà chiamato a intervenire per trovare maggiore equilibrio.

Fiammate e blackout: i gol nei quarti d'ora decisivi 

I bianconeri si distinguono in positivo per la capacità di colpire a ridosso dell'intervallo. L'Udinese è infatti una delle formazioni con più reti segnate negli ultimi 15 minuti del primo tempo, recuperi inclusi: ben 3 le marcature a referto, un primato condiviso al momento con il Frosinone.

Tuttavia, il rientro in campo dagli spogliatoi rappresenta un vero e proprio tallone d'Achille. Esattamente come Venezia e Monza, la squadra friulana ha evidenziato preoccupanti cali di concentrazione, risultando una delle squadre con più gol subiti nei primi 15 minuti della ripresa (anche in questo caso 3 reti al passivo). Un approccio morbido che finisce per vanificare quanto di buono costruito nella prima frazione.

Il peso dei secondi tempi: già 5 punti lasciati per strada 

Il dato che più deve far riflettere lo staff tecnico riguarda però la gestione dei vantaggi e del punteggio nei secondi 45 minuti. Attualmente, l'Udinese detiene il primato negativo di squadra che perde più punti nei secondi tempi rispetto ai risultati maturati al 45'.

Il saldo recita un pesante -5, a testimonianza di come le difficoltà nella ripresa – fisiche, mentali o tattiche che siano – stiano incidendo in maniera diretta e tangibile sulla classifica dei friulani. Trovare continuità e solidità per tutti i 90 minuti dovrà essere l'obiettivo primario alla ripresa del campionato perché in questo inizio una cosa è certa: le prestazioni, spesso, ci sono state ma in Serie A serve qualcosina di più. E Runjaic lo sa bene. 

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Sezione: Focus / Data: Gio 08 ottobre 2026 alle 10:45
Alessandro Vescini / Twitter: @alevescini00
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Alessandro Vescini
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Cresciuto a pane e sport negli anni 2000, racconto le realtà friulane tra campo e social. Il segreto? Mai smettere di aver voglia di imparare!