Torino-Udinese chiuderà lunedì 12 ottobre il programma della sesta giornata di campionato di Serie A, la prima dopo la sosta per gli impegni delle nazionali. A presentare la sfida sulle pagine del Messaggero Veneto ci ha pensato un doppio ex di lusso, il tecnico Gianni De Biasi: "Mi aspetto l’Udinese con due trequartisti molto aggressivi e offensivi a Torino, dove i bianconeri possono fare il colpaccio anche senza Zaniolo e Gueye".

La pausa di tre settimane può incidere sulla partita, considerato anche il diverso impiego dei giocatori con le rispettive nazionali: "Tutto dipende dal tipo di lavoro svolto e con quanti giocatori a disposizione. A riguardo, per pura curiosità ho notato che il Torino ha dato 14 nazionali, sei in più dell’Udinese. C’è chi ha mantenuto il ritmo partita e chi meno. Minutaggi alla mano, ho visto che Vojvoda le ha giocate tutte col Kosovo dal primo all’ultimo minuto, e altrettanto ha fatto il granata Ismajli per l’Albania".

In questo periodo l'Udinese ha subito anche gli infortuni di Zaniolo e Gueye, ma la società non ha intenzione di sondare il mercato degli svincolati: "Conoscendo i Pozzo - spiega De Biasi - ritengo che ci siano tutte le capacità per fare le valutazioni del caso. Vedendola da fuori non posso esprimermi se non pensando all’importanza capitale di avere Davis a disposizione. Il mercato poi riaprirà a gennaio e ci sarà tempo per valutare. Non occorre mettersi nei panni di Runjaic per vedere le caratteristiche delle mezze punte. In situazioni d’emergenza come questa, dove la prima punta va tutelata, i trequartisti diventano fondamentali con l’aggressione alta nella fase offensiva, e io quelli dell’Udinese me li aspetto così fin da Torino. Il trequartista vive tra le linee, può andare a chiudere l’azione dentro in profondità, allargarsi alle spalle dell’esterno, svariare, e l’Udinese di questi uomini ne ha".

All'Olimpico Grande Torino potrebbe arrivare l'esordio di David Alaba, ultimo ingaggio in casa bianconera: "È un giocatore straordinario che ho incontrato tre volte affrontando l’Austria con l’Azerbaigian. Parliamo di un campione per una serie di attitudini, dalla lettura immediata della situazione alla capacità di prendere la giusta decisione in un secondo. Quando hai in squadra uno così ti affidi ciecamente, gli dai la palla quando scotta, ti affidi alle sue capacità gestionali delle situazioni. Intendiamoci, non è Messi e non è Maradona, ma un giocatore che la palla la mette dove vuole, e che il suo lo fa sempre in maniera efficace senza dover fare grandi numeri".

"Per l’esperienza che ha può fare il centrale difensivo, anche se non è stato il suo ruolo in carriera, poi deciderà il suo allenatore", afferma l'ex tecnico, in bianconero nella stagione 2009/10, "Per me Alaba può giocare dove vuole, se sta bene, perché oltre alla pulizia tecnica ha corsa e recuperi".

Infine, uno sguardo sulla squadra che ha allenato nel 2005/06 e nel 2008/09, "Il Torino è una squadra che deve ritrovare il miglior Zapata e che ha qualcosa in meno dell’Udinese dal punto di vista fisico", conclude De Biasi.

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Sezione: Gli ex / Data: Ven 09 ottobre 2026 alle 09:10
Francesco Maras / Twitter: @francescomaras
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Francesco  Maras
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Appassionato fin da piccolo di sport e comunicazione, collabora con Tuttoudinese.it seguendo soprattutto il basket. Tra articoli, interviste e contenuti multimediali, racconta le storie e i protagonisti dello sport del territorio, convinto che dietro ogni partita ci sia sempre qualcosa di più del risultato finale.