A Trento è iniziato il Festival dello Sport. Nel corso del panel "Una vita da centravanti" - tenutosi presso il Teatro Sociale di Trento - ha parlato l'ex attaccante di Milan e Udinese, Oliver Bierhoff, intervistato sul palco da Pierfrancesco Archetti. 

Quando sei arrivato all'Inter - dove poi non hai giocato mai - ti saresti aspettato di rimanere 11 anni in Italia?
"Ero davvero felice, venire qua era un sogno anche se l'Inter mi disse che aveva già tre stranieri e che mi avrebbe trovato un club di Serie A (in B non si poteva). Avevo un contratto di tre anni ed ero davvero felice di poterci provare. La lingua perfetta in italiano? La mia fortuna è stata che sono andato subito ad Ascoli, dove nessuno parlava bene l'inglese. Allora ho capito che avrei dovuto impararlo, anche per conoscere qualche ragazza (ride, n.d.r.)".

II tuo italiano è davvero notevole.
"Ero talmente italianizzato quando giocavo qui che le cose spontanee le dicevo in italiano anche quando andavo in nazionale con la Germania: 'Dai, passami la palla!'. E poi è più bello essere arrabbiati in italiano. Dire le parolacce ed insultare in italiano è più bello, musicale, sembra meno grave (ride, n.d.r.)".

Sull'arrivo all'Udinese?
"Era una squadra che andava un po' su e giù, eravamo molto uniti, ci divertivamo molto, Sandro (Calori) era un grande capitano. Eravamo forti".

Rozzi, Pozzo e Berlusconi: differenze?
"Veniva lo spogliatoio e diceva: 'Mi avete rotto', poi congelava gli stipendi, era molto emozionale. All'inizio mi voleva mandare via dopo un paio di mesi, dichiarando: 'Bierhoff non giocherà mai più per l'Ascoli'. Un anno dopo invece disse: 'Bierhoff per me è come un figlio'. Un personaggio. Pozzo amava il calcio, era più tranquillo. Berlusconi non ho potuto conoscerlo bene perché era impegnato in politica, ma aveva grande mentalità. L'ho visto 2-3 volte con la squadra ed è stato sempre molto bello, anche se era Galliani quello più vicino alla squadra e più passionale. Anche ora sono sempre felice di vedere Galliani. Fu lui a convincermi velocemente ad andare al Milan".

Sezione: Gli ex / Data: Ven 02 ottobre 2026 alle 22:26
Alessandro Vescini / Twitter: @alevescini00
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Alessandro Vescini
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Cresciuto a pane e sport negli anni 2000, racconto le realtà friulane tra campo e social. Il segreto? Mai smettere di aver voglia di imparare!