Attraverso il podcast dell’Udinese, Radici Bianconere, si è raccontato Lorenzo Mossolin, capitano della Primavera, tra esperienze di campo e fuori campo che ad oggi possono descrivere la sua persona.

I sacrifici

Il difensore e capitano della Primavera Lorenzo Mossolin ci parla di un percorso nelle giovanili segnato da sacrifici: “È una cosa che fa paura, perché a 15 anni cambi vita e cambi tutto. Quando arrivi non hai praticamente nessuno e devi costruirti nuove amicizie”. Nonostante questo, il calciatore si sente grato dell’opportunità data, affermando di essere cresciuto anche a livello personale: “Dopo quattro anni, però, posso dire che mi è servito tantissimo: mi ha fatto crescere non solo come calciatore, ma anche come persona e come uomo”.

L’importanza della squadra e dei compagni

Il classe 2008 di Montebelluna si lascia in seguito anche a qualche dichiarazione più emotiva, raccontando di come sia stato fondamentale per lui l’appoggio della società e dei compagni di squadra: “Condividi praticamente una vita con i tuoi compagni, stai con loro tutti i giorni e inevitabilmente si crea qualcosa di forte”. Ad oggi, Mossolin considera quindi l’Udinese come una seconda casa: “Due anni fa siamo arrivati fino alle semifinali nazionali. Non eravamo soltanto un gruppo, eravamo una famiglia. È stato qualcosa di unico”.

Sogno prima squadra

L’obiettivo di Lorenzo Mossolin è chiaro: arrivare e giocare in Prima squadra con l’Udinese. Nell’intervista ci ricorda della convocazione in un’amichevole della squadra bianconera della stagione precedente: “Anche se non sono entrato, è stato bellissimo vivere quelle emozioni con lo stadio pieno”. Esperienza quindi molto importante per il ragazzo che gli ha dato la possibilità di vivere a pieno ciò che ha offrire il mondo Udinese.

Tanti sono stati i sacrifici, ma anche tante le soddisfazioni che ora possono far sognare in grande il difensore e capitano della Primavera.

Sezione: Giovanili / Data: Gio 01 ottobre 2026 alle 09:53
Flavia Attina
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Flavia Attina
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Mi chiamo Flavia, ventenne di Sesto al Reghena. Lo sport è la mia passione sin da bambina, soprattutto calcio e pallavolo (che ho praticato con scarsi risultati visto che in questo momento state leggendo queste cose su di me). I weekend oltre a seguire le partite mi potete trovare sui campi del Friuli Venezia Giulia ad arbitrare. Nella quotidianità sono così come mi leggete: spontanea, diretta, dolce. Che sia con una penna o un fischietto, lo sport è la mia vita!