Marcio Amoroso è una delle icone della storia dell'Udinese e lo sarà per sempre. Un attaccante che ha lasciato un ricordo indelebile nella storia bianconera, ma non è tutto oro ciò che luccica e nel suo percorso ci sono stati anche momenti difficili da affrontare. Nel programma Guedao TV, Amoroso ha raccontato delle pressione avute al suo arrivo e del peso riposto sulle sue spalle anche dall'icona...Zico.

Le parole di Marcio Amoroso

Marcio Amoroso ha parlato a cuore aperto, rivivendo un pò la sua avventura in Italia con la maglia dell'Udinese e di come non sia stato un inizio facilissimo, vista la grande pressione che gli era stata messa addosso:

"Mi ha spaventato, sai, per impatto in modo che io sono qui nel più grande campionato del mondo, in mezzo a grandi giocatori e del calcio mondiale. E se non riesco a giocare? Come sarà, no? Presentato da Zico ancora, no? Che Zico mi ha portato all'Udinese, eh, nella presentazione. Che sono andato da Lamberto Di Leo, che ha portato anche Zico e mi ha portato. E poi Zico mi presenta a Udine, portando un giocatore che avrebbe dato tante gioie alla tifoseria dell'Udinese, mettendomi sulle spalle un camion di responsabilità e sapevo che Zico avrebbe avuto ragione se avessi fatto un campionato all'altezza di quello che sapevo di poter fare, della mia qualità. Passa un pò di tempo e non riesco ad avere quella retrospettiva che ho avuto nel campionato brasiliano del '94, quando sono stato capocannoniere con il Guarani".

"Allora, arrivo, dopo quattro mesi, non riuscivo a giocare, giocando poco, tre minuti, cinque minuti, 10 minuti, 15, non giocando nessuna partita da titolare. E poi esce un articolo sul giornale, un giornalista,lL'influente della città della regione del Friuli e fa un articolo in prima pagina del giornale dello sport, mettendo Amoroso, un oggetto misterioso portato da Zico. Oddio. Allora, cavolo! Non era già facile giocare nel calcio italiano. Mentalmente, l'infortunio, come avrei fatto a sopportare un campionato difficile? E poi arriva quella situazione della presentazione di Zico a 7.000 tifosi a Udine. Il ragazzo arriva, scrive una cosa del genere sul giornale e allora ho preso il giornale, l'ho piegato, sono andato lì, l'ho incollato nel mio armadio e l'ho lasciato lì. Ogni partita, ogni allenamento, aprivo il mio armadio e vedevo quella notizia lì. Ma io sapevo che Zico ha ragione di avermi portato qui, poiché conosce la mia qualità e così via. E quindi, per fortuna, ho avuto un occasione perché, purtroppo, un mio compagno ha avuto un infortunio in una partita contro la Fiorentina nel riscaldamento. E poi ero in panchina, Bierhoff era infortunato, Zacheroni ha messo questo quarto attaccante a giocare e non mi ha messo. E poi, nel riscaldamento, altro infortunio e io vado al suo posto. E lì faccio due gol, i primi due gol del mio inizio di carriera nell'Udinese, contro la Fiorentina di Batistuta, di Oliveira, Francesco Toldo, Rui Costa. E allora, primo tempo 2-0, due gol di Amoroso. Quando entro nello spogliatoio, quella festa, tutti che festeggiavano, anche se avessero perso la partita, l'allegria dei ragazzi era perché ho fatto gol, sono riuscito a sbloccarmi. Allora vado là, prendo il giornale, lo piego, lo strappo. Zico aveva ragione".

Il resto è storia e tutti sanno bene quanto ha fatto Marcio Amoroso con la maglia dell'Udinese!

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Sezione: Gli ex / Data: Gio 08 ottobre 2026 alle 14:35
Patrick Pignolo
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