Mauro Icardi è uno dei nomi più importanti presenti nella lista degli attaccanti svincolati, ma il suo nome non è destinato a entrare nei piani dell'Udinese. Il club bianconero, infatti, ha scelto di non ricorrere nell'immediato al mercato degli svincolati per sopperire alle difficoltà nel reparto offensivo.

Il motivo non è legato soltanto alle valutazioni tecniche. Un giocatore fermo e senza squadra ha bisogno di un periodo di ricondizionamento prima di poter tornare a essere realmente utilizzabile in partita. Per un profilo come Icardi, dunque, servirebbero almeno due mesi per raggiungere una condizione fisica adeguata.

È questo uno dei principali motivi per cui l'Udinese non ha preso in considerazione concretamente l'ipotesi Mauro Icardi. L'argentino, oltre a non essere al meglio della condizione, rappresenterebbe un investimento economico decisamente importante.

L'ingaggio di Icardi si aggira infatti attorno agli 8 milioni di euro netti a stagione, una cifra che non rientra nei parametri della società friulana e che, soprattutto, non sarebbe giustificabile per un giocatore che avrebbe bisogno di almeno due mesi di lavoro prima di poter offrire un contributo significativo alla squadra.

Il problema, quindi, non sarebbe soltanto quello di convincere l'attaccante ad accettare la destinazione. L'Udinese dovrebbe sostenere un investimento molto elevato per un giocatore che, nell'immediato, non potrebbe garantire la necessaria disponibilità fisica. E dopo la prima scommessa autunnale (chiamata David Alaba), i bianconeri non vogliono trovarsi con un altro giocatore da 'rigenerare', qualità ormai diventata un marchio di fabbrica del club friulano dopo i vari Zaniolo, Davis, Thauvin, ecc.

L'Udinese aspetta gennaio

La linea della società è stata indicata chiaramente anche da Nani: l'Udinese non ricorrerà ora al mercato degli svincolati. L'idea è quella di arrivare a gennaio utilizzando le risorse già presenti in rosa e valutare poi con maggiore attenzione eventuali interventi sul mercato. I tempi, del resto, giocano un ruolo importante. I due mesi necessari a un giocatore come Icardi per ritrovare una condizione accettabile coincidono sostanzialmente con il periodo stimato per il parziale rientro in gruppo di Gueye, sul quale il club ripone grande fiducia.

In altre parole, l'Udinese preferisce aspettare e recuperare una delle proprie risorse interne piuttosto che investire immediatamente su uno svincolato costoso e non pronto. A gennaio, invece, il quadro potrebbe cambiare. Con il mercato invernale alle porte, la società potrà valutare con calma le opportunità disponibili e, con ogni probabilità, andare alla ricerca di una nuova punta per completare il reparto.

Fino ad allora, Kosta Runjaic dovrà lavorare con gli uomini a disposizione. Il riferimento offensivo principale resta Davis, pur con tutte le fragilità fisiche che hanno caratterizzato il suo percorso, mentre Bayo continua a faticare nell'interpretare il ruolo di centravanti.

Per questo motivo sarà fondamentale anche l'apporto dei giocatori che possono agire alle spalle della punta o partire da posizioni più avanzate. In questo gruppo rientrano Zaniolo, Ekkelenkamp, Unai Gomez, Chakvetadze e Jovanovic, oltre al giovane Vinciati. L'obiettivo dell'Udinese sarà quindi quello di arrivare alla finestra di gennaio senza perdere terreno, sfruttando al massimo le soluzioni presenti in rosa.

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Sezione: Primo Piano / Data: Mer 07 ottobre 2026 alle 18:24
Alessandro Vescini / Twitter: @alevescini00
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Alessandro Vescini
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Cresciuto a pane e sport negli anni 2000, racconto le realtà friulane tra campo e social. Il segreto? Mai smettere di aver voglia di imparare!