Il Festival dello Sport di Trento ha avuto tra i suoi ospiti Oliver Bierhoff. L'ex attaccante dell'Udinese ha dato il suo parere sull'ultimo colpo di mercato dei bianconeri ai microfoni di Sportitalia: "Aver preso Alaba è stata una mossa intelligente. Non conosco la sua condizione fisica, però è un ragazzo eccezionale che è stato un leader nel Bayern Monaco. Ha un buon carattere, buone qualità e grande esperienza, per questo penso che in un ambiente come Udine possa servire molto alla squadra".

La crisi del calcio italiano

Tra i temi trattati dal tedesco nel suo panel anche la crisi del calcio italiano: "Sono arrivato in Italia nel 1991 ed era un paradiso - racconta Bierhoff -. C'era l'entusiasmo per il Mondiale appena passato, stadi nuovi pieni ogni partita e tutti i più forti giocavano qui. Faccio sempre il paragone con la cucina: negli anni '90 si parlava solo di cucina italiana, ma andando avanti si è sviluppata, è arrivata quella asiatica, quella paneuropea e molti altri; è giusto mantenere le proprie tradizioni, ma è necessario anche adattarsi al tempo che passa".

"Calcisticamente mi sento italiano, ho passato tanto tempo qua e ho avuto tutto il mio successo, ho visto tutte le bellezze nel Paese e nel calcio: c'erano preparatori atletici molto avanzati, c'erano portieri sempre molto forti e anche a livello tattico erano molto avanti. Sembra però che ora ci si sia rilassati su questo, invece di continuare ad avere un'identità forte", conclude Bierhoff.

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Sezione: Gli ex / Data: Sab 03 ottobre 2026 alle 14:07
Francesco Maras / Twitter: @francescomaras
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Francesco  Maras
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Appassionato fin da piccolo di sport e comunicazione, collabora con Tuttoudinese.it seguendo soprattutto il basket. Tra articoli, interviste e contenuti multimediali, racconta le storie e i protagonisti dello sport del territorio, convinto che dietro ogni partita ci sia sempre qualcosa di più del risultato finale.