Lasagna come l'Udinese: triste. Ora le scuse stanno davvero a zero

19.02.2019 08:00 di Jessy Specogna   Vedi letture
Lasagna come l'Udinese: triste. Ora le scuse stanno davvero a zero

Non riesce proprio a prendere una piega positiva la stagione di Kevin Lasagna. Anche domenica nella gara contro il Chievo il ragazzo con la 15 sulla schiena non è sembrato manco un lontano parente del giocatore apprezzato nella scorsa stagione, nè dal punto di vista tecnico e nemmeno da quello della voglia. Tra lui e Okaka, l'attacco bianconero è stato davvero impalpabile, ectoplasmatico. Decisivo per dare nuova linfa al reparto offensivo è stato l'ingresso di Pussetto, uno dei pochi giocatori in grado di fare la differenza in questa squadra, inspiegabilmente lasciato in panchina da Nicola. 

Nonostante l'arrivo di una punta di peso come il colored ex Watford, Lasagna sta continuando a fornire prestazioni negative. Si diceva che nella prima parte di stagione il suo rendimento insufficiente era stato soprattutto causa del suo non essere una prima punta e del doversi sacrificare in un ruolo non nelle sue corde, questa poteva essere un'attenuante, ma ora davvero le scuse stanno a zero visto che anche nel ritorno le cose non sono minimamente cambiate neanche giocando in quello che è il suo ruolo naturale. Da colui che è il vice capitano della squadra ci si aspetterebbe quanto meno un po' di fame in più, la volontà di bruciare l'erba per sopperire a dei limiti tecnici che, non nascondiamoci, ci sono. Invece il nulla, un giocatore quasi svogliato che pascola tristemente nella meta campo offensiva senza mai pungere, un po' l'immagine di quella che è adesso l'Udinese: una squadra triste e deprimente. 

La posizione di Kevin Lasagna inizia ora a farsi sempre più difficile, dato che l'Udinese non può permettersi più di sbagliare e ha bisogno di giocatori in forma e in grado di fare gol, di dare un contributo importante alla causa. Pussetto meriterebbe un posto da titolare senza se e senza ma, Teodorczyk piano piano, smaltendo completamente i problemi fisici, potrebbe diventare un elemento fondamentale, lo stesso Okaka, nonostante la prestazione opaca di domenica, rimane un giocatore con caratteristiche uniche.

Insomma, se Lasagna vorrà avere spazio nelle prossime partite dovrà dare dei segni di vita, tornare a lottare, tornare il KL15 di un tempo. Altrimenti per lui la panchina sarebbe solamente la più logica delle conseguenze.