Fondata nel lontanissimo 1896, l’Udinese Calcio rappresenta uno dei club calcistici più antichi d’Italia, e la sua storia è ricca di trionfi, emozioni, momenti e colpi di scena memorabili. Dal primo incontro svolto a Roma contro la Società Rodigina fino al raggiungimento della finale di Coppa Italia nel 1922, dai difficilissimi anni ‘60 fino all’inchiesta “Totonero” del 1989, che ha coinvolto la società scoperchiando un ampio giro di scommesse illegali.
Proprio in merito a quel famoso scandalo, molte cose sono cambiate da allora. Basta pensare alle moderne piattaforme specializzate come BonusFinder, in grado di segnalare agli utenti le piattaforme di gioco più sicure e affidabili sul mercato, oltre che i migliori bonus messi a disposizione. Quali sono, dunque, le principali tappe della lunga storia dell’Udinese Calcio?
Ecco com’è cambiata la società calcistica nel giro di 129 anni.
La fondazione e i primi successi
Il club polisportivo dell’Udinese nacque nel 1896, mentre la sezione calcistica (Associazione Calcio Udinese) ebbe origine qualche anno dopo, nel 1911. Nel 1912 il club vide la prima partecipazione ad un campionato ufficiale FIGC, il Campionato Veneto di Promozione, che coinvolse tre squadre: l’Udinese, il Padova e il Patriarca Padova. I friuliani chiusero il torneo conquistando il secondo posto e raggiungendo la Prima Categoria.
Il primo risultato degno di nota dalla fondazione del club avvenne nel 1922, anno in cui l’Udinese riuscì a raggiungere la finale di Coppa Italia. In quel match, tuttavia, le zebrette vennero sconfitte dal Vado Football Club per 1-0. La promozione in Prima Divisione arrivò durante la stagione 1924-1925, sebbene la permanenza nella massima categoria durerà soltanto un anno.
L’Udinese tornerà in Serie A soltanto 20 anni dopo, nel 1948, restandoci per ben 5 stagioni consecutive. Nel 1954, il club sfiorò addirittura lo scudetto, chiudendo il campionato in seconda posizione, subito dopo il Milan. Nonostante ciò, al termine di quella stessa stagione l’Udinese fu retrocessa nel campionato cadetto, a causa di un illecito sportivo commesso due anni prima e smascherato sulla base delle confessioni del giocatore Rinaldo Settembrino.
I difficilissimi anni ‘60
Gli anni a partire dal 1960 segnarono un periodo di crisi profonda per la società bianconera. Nella stagione 1961-1962, infatti, la squadra venne retrocessa in Serie B, mentre a conclusione del campionato 1963-1964 l’Udinese scivolò addirittura in Serie C. Malgrado qualche successo e qualche trionfo riportato nella cornice delle categorie inferiori, la squadra rimarrà lontana dalla Serie A per ben 17 anni, e cioè fino al 1978. Vale la pena ricordare, però, che nel 1976 avvenne un altro cambiamento storico in seno alla società.
L’Associazione Calcio Udinese, infatti, venne sciolta, e vi fu la fondazione della Udinese Calcio come società per azioni. A partire dal 1978 il nuovo presidente fu Teofilo Sanson, tanto che proprio a partire da quegli anni la “Sanson Gelati” divenne lo sponsor della squadra, il cui storico logo comparve per la prima volta sulle maglie dei giocatori bianconeri. Nonostante le importantissime evoluzioni, la squadra continuava a fare spola tra la prima e la seconda divisione.
Gli anni ‘80 e lo scandalo “Totonero”
Gli anni ‘80 si aprirono con lo scandalo “Totonero”, una vera e propria bomba che coinvolse alcune tra le principali società calcistiche italiane. Si indagò, infatti, su un giro di scommesse illegali che presero piede a partire dal 1979, secondo cui i risultati degli incontri venivano combinati tra calciatori e semplici tesserati.
La tempesta Totonero coinvolse 27 calciatori e 12 società calcistiche. Il Milan e la Lazio videro
addirittura una retrocessione diretta in seconda divisione. L’Udinese se la cavò con una semplice penalizzazione che, nonostante tutto, la trascinò verso la retrocessione in Serie B nella stagione 1986-1987.
Dagli anni ‘90 ai giorni nostri
Tanto a causa degli strascichi delle penalizzazioni subìte, tanto per le performance altalenanti dei giocatori, l’Udinese inizia gli anni ‘90 alternando la propria presenza in Serie A e in Serie B. Il 1995, tuttavia, anno in cui Giovanni Galeone sostituì Fedele alla panchina, il club tornò definitivamente in prima categoria, restandoci continuativamente fino ad oggi. In questi anni l’Udinese riuscì ad ottenere diverse qualificazioni in Coppa UEFA, riportando anche risultati soddisfacenti.
Durante la stagione 2004-2005, invece, il club raggiunse il quarto posto in classifica, guadagnandosi l’accesso alla Champions League per la prima volta nella sua storia. Nonostante le successioni di diversi allenatori e membri della società, la squadra negli ultimi 20 anni è riuscita a mantenersi stabilmente all’interno della cornice della Serie A, sedendo quasi sempre tra le prime 10, 15 posizioni della classifica.
Una lunghissima storia
Tanto, insomma, è cambiato nel corso di quasi 130 anni. L’Udinese, uno dei club più antichi d’Italia, ha attraversato numerose fasi nel corso della propria storia, tra crisi, gioie, trionfi e colpi di scena sorprendenti. Il club non può vantare ancora alcuno scudetto, ma ha ottenuto nel tempo numerosi riconoscimenti internazionali di grande prestigio. Basterebbe considerare anche soltanto l’approdo in Champions League nel 2004, un risultato storico per le zebrette friuliane.
Una cosa è certa, la squadra ha dimostrato sempre una fortissima determinazione, oltre ad una buona dose di ambizione e strategia. Non sarà certamente considerata tra le big italiane, eppure l’Udinese siede in prima categoria da oltre 20 anni, senza alcun segno di vacillamento. Questa era la storia del passato del club, ma è ragionevole credere che l’avvenire della squadra sarà ugualmente costellato di successi, vittorie e momenti indimenticabili.
Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
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